Candidati pieni di progetti con i soldi della fusione Ma l’Unione divide ancora

TRESIGALLO. Confronto serrato ma all’insegna del rispetto quello dell’altra sera all’Urban center Sogni fra i tre candidati sindaco per il nuovo Comune di Tresignana. Pubblico numeroso e partecipe con tante domande su temi concreti (e rispettive tifoserie alle risposte, ma in modo civile), oltre a quelle proposte dal giornalista Davide Bonesi della Nuova Ferrara, che ha promosso il faccia a faccia, a cui ha partecipato anche il direttore Luca Traini. «Questo è un voto storico: sarà eletto il primo sindaco del nuovo Comune di Tresignana», le sue prime parole.

la divisione


Se ogni candidato rileva l’esigenza di combattere calo demografico e fuga dei giovani, l’importanza di scuole e servizi e un giudizio positivo su quelli dell’Unione, proprio su quest’ultima c’è dissenso. Laura Perelli (lista Tresignana prima di tutto, sindaca uscente di Formignana): «L’Unione svolge un ruolo importante per i Comuni, con servizi erogati che non è più possibile garantire in piccoli centri. Ma, certo, con criticità da superare». Andrea Brancaleoni (Costruiamo Tresignana, sindaco uscente di Tresigallo) è categorico: «Abbiamo un’idea ben diversa sull’Unione: tante cose non vanno. Diamo ogni anno oltre 1 milione di euro per 60 dipendenti non sempre all’altezza e alcuni dirigenti strapagati. Se vinciamo, metteremo subito mano ai vigili urbani, quasi assenti da noi».

i tefmi

Fra i quesiti l’utilizzo dei fondi pubblici in arrivo per dieci anni. Paola Marchi (Tresignana Civica, ex consigliere di maggioranza a Tresigallo): «Noi siamo una lista liberale, che crede nella libera iniziativa: Non eravamo d’accordo sulla fusione per varie ragioni. I fondi? Non dovranno essere erogati a pioggia, bensì su criteri di merito, lavoro, giovani, bonus fiscali, agevolazioni sul territorio e sussidiarietà». Perelli: «La fusione è stata un momento storico. Ma i fondi devono essere utilizzati con metodo: servizi migliori, famiglie, attività produttive, viabilità, più occupazione per i giovani, il volontariato (con meno burocrazia) e le frazioni, trascurate in passato, hanno bisogno di interventi. E le scuole comunali». Brancaleoni: «Abbiamo le idee ben chiare, con lavori pubblici già avviati. Ci concentreremo su bandi regionali e europei per turismo (sempre più numeroso: c’è un progetto importante), sgravi fiscali, meno burocrazia per imprese e lavoro; dare vera dignità delle persone. Poi viabilità, frazioni e trasporti gratis scolastici».

la polemica

Appello finale dei tre candidati in vista del voto di domenica con alcune battute polemiche. Marchi: «Non siamo una lista di sinistra. E la lista Brancaleoni, vicina al centrodestra, è un vero pasticcio (con riferimento al candidato Ferrari, ndr). Perelli: «La nostra lista è fatta da persone libere, competenti e positive; non si fanno condizionare». Brancaleoni: «Non ho mai avuto tessere e con orgoglio dico di avere una squadra, con persone di altre esperienze, conta la qualità e l’impegno sul territorio. ”

Franco Corli

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