Pesco (M5s): i bondisti possono già chiedere il rimborso integrativo

Si tratta di oltre 6mila ferraresi, a pagare sarebbe il Fitd. Ma ci sono dubbi anche in maggioranza sulla procedura 

FERRARA. Agita la vigilia del voto l’ultima uscita del fronte governativo sui rimborsi agli azzerati di Carife e delle altre tre banche risolte. Ad essere sollecitati sono questa volta gli obbligazionisti già rimborsati con l’80% da parte del Fitd, oltre 6mila gli ex Carife, che secondo il presidente della commissione Bilancio del Senato, Daniele Pesco (M5s), «possono già attivarsi per ottenere dal Fondo l’integrazione di questo ulteriore 15% d’indennizzo». E questo senza aspettare la pubblicazione dei decreti attuativi del Fondo risarcimenti.

Punto interrogativo


La nota ufficiale di uno degli esponenti della maggioranza più alto in grado, sulla questione risarcimenti, è passata quasi sotto silenzio nonostante la sua portata. Pesco si riferisce «in particolare agli obbligazionisti delle quattro banche risolte dell’Italia centrale, e le associazioni rappresentative», e li definisce «obbligazionisti a carico del Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi alimentato dal sistema delle banche». Viene da pensare che il risarcimento di questa specifica categoria di azzerati, che per gli ex Carife vale oltre 6 milioni di euro, sia demandato dal punto di vista finanziario e anche da quello delle procedure, direttamente al Fitd. Questa interpretazione spiegherebbe anche l’esclusione dei bondisti Fitd dalla bozza di decreto attuativo, basandosi direttamente sulla disposizione della legge di Bilancio. Si può dare via libera alle domande verso il Fondo? Le cose in realtà non sembrano così semplici.

Punti oscuri

Anzitutto non sono arrivate conferme di quanto Pesco ha affermato, anzi negli ambienti leghisti si coglie scetticismo. Far partire un’operazione di rimborso senza alcun decreto attuativo sembra una forzatura; il sito Fitd non dà inoltre alcuna informazione su questa nuova procedura. Proprio ieri (23 maggio) Salvatore Maccarone, il presidente del Fondo ha dichiarato che «non possiamo tutelare tutti, invece il nostro legislatore tende a farlo, vedi il caso degli obbligazionisti delle quattro banche. Una legge ha chiesto al Fondo di rimborsarli, una cosa inaccettabile dal punto di vista normativo, ma è così e lo stiamo facendo». —

S.C.

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