Fallimento e chiusura improvvisa di Mercatone Uno

I dipendenti lo hanno scoperto nella notte su Facebook o trovando chiusi punti vendita e magazzini. Tra Ferrarese e Occhiobello 145 dipendenti in balia degli eventi, come i clienti che hanno già versato acconti e i lavoratori dell'indotto

Fallimento Mercatone Uno, lo sfogo di una dipendente: "Osceno scoprirlo su Facebook"

FERRARA.  Il dramma Mercatone Uno si abbatte anche su Ferrara, Mesola, San Giuseppe di Comacchio e Occhiobello. Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita. Lo rende noto la Filcams-Cgil di Reggio Emilia. Davanti a numerosi negozi chiusi sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori. I lavoratori sono venuti a conoscenza del fallimento via Facebook nella notte: «Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'azienda», ha spiegato Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia. Shernon Holding aveva acquisito i 55 punti vendita meno di un anno fa e circa un mese fa aveva presentato domanda di ammissione al concordato preventivo. Sono oltre 1.800 i dipendenti in tutta Italia, circa 150 nei punti vendita della città e limitrofi: 95 a Ferrara e provincia, una cinquantina a Occhiobello.

Per il 30 maggio era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico il tavolo di crisi su Shernon-Mercatone Uno.Sono oltre 500 le aziende fornitrici coinvolte dalla vicenda della Mercatone Uno, che vantano crediti non riscossi per circa 250 milioni di euro. Di fronte alla sentenza di fallimento, l'Associazione Fornitori

Mercatone Uno rende noto di seguire attentamente «il percorso giuridico che si evolverà, soprattutto per capire le conseguenze tra questo fallimento e il procedimento di amministrazione straordinaria del Gruppo
Mercatone, al fine di tutelare i crediti dei propri associati e i livelli occupazionali».

I fornitori, ha dichiarato William Beozzo direttore dell'Associazione, «hanno sempre manifestato a tutti gli organi competenti le proprie perplessità sull'operazione con Shernon Holding. Sono stati persi altri 8 mesi e ulteriori risorse finanziarie. Ricordiamo che in gioco non ci sono solo i 1.860 dipendenti del Gruppo, a cui mandiamo tutta la nostra solidarietà, ma anche tutti i dipendenti delle nostre aziende, un indotto che coinvolge in Italia quasi 10.000 persone».

«C'è un problema serio anche con la clientela: molta gente si è presentata stamattina nei punti vendita per ritirare merce sulla quale aveva già versato degli acconti nei giorni scorsi per migliaia di euro». A raccontarlo è Luca Chierici, segretario della Filcams-Cgil di Reggio Emilia, in presidio con i lavoratori della
Mercatone Uno nel punto vendita di Rubiera. «Le persone, trovando il negozio chiuso, in alcuni casi se la prendono con i dipendenti, che ovviamente non hanno alcuna responsabilità», spiega. Scene analoghe si stanno ripetendo anche negli altri punti vendita in giro per l'Italia, dal momento che fino a ieri l'attività di vendita era proseguita senza problemi.

«Al momento non sappiamo se domani o lunedì saranno in grado di riaprire, abbiamo provato a contattare il curatore fallimentare, ma invano», ha aggiunto Chierici.