Elezioni comunali, il voto a Ferrara e provincia: ballottaggi in città, ad Argenta e Copparo

Alan Fabbri e Aldo Modonesi

Ecco i verdetti, aspettando le sfide del 9 giugno: Alan Fabbri-Aldo Modonesi, Andrea Baldini-Ottavio Curtarello e Fabrizio Pagnoni-Diego Farina

 

Elezioni amministrative 2019, ecco tutti i risultati del primo turno.

 

Il voto  a Ferrara

Terminato oltr la mezzanotte anche lo spoglio delle schede in città, con questi risultati: Alberto Bova 1.729 (2,33%), Aldo Modonesi 24.009 (31,75%), Giorgio Massini 296 (0,39%), Alan Fabbri 36.629 (48,44%), Tommaso Mantovani 5.161 (6,83%), Roberta Fusari 6.525 (8,63%), Andrea Firrincieli 498 (0,66%), Francesco Rendine 741 (0,98%).

Aldo Modonesi andrà al ballottaggio a Ferrara: ecco le sue parole a caldo

Nonostante il cospicuo vantaggio, il candidato del centrodestra Alan Fabbri durante lo scrutinio non  ha mai sfondato quota 50%, così come il candidato del centrosinistra Aldo Modonesi non ha mai toccato quota 33% e la terza "incomoda" Roberta Fusari non ha mai impensierito il collega di giunta. Si fa sempre più concreta, dunque, l'ipotesi del ballottaggio, in maniera scontata fra Alan Fabbri e Aldo Modonesi.

Alan Fabbri andrà al ballottaggio a Ferrara: le dichiarazioni a caldo

 

Gli altri Comuni

Andrea Baldini

Ballottaggio ad Argenta, con il centrosinistra in vantaggio. Andrea Baldini arriverà allo "spareggio" di domenica 9 giugno forte di 5.483 voti pari 46,18%, mentre il suo avversario Ottavio Curtarello si è fermato a 4.836 voti (40,73%). Terzo e distanziato Luca Bertaccini del Movimento 5 Stelle, che ha raccolto 1.554 voti 13,09%.

Fabrizio Pagnoni

Sarà ballottaggio a Copparo fra centrodestra e centrosinistra. Domenica 9 giugno a sfidarsi per la poltrona di sindaco saranno Fabrizio Pagnoni, il leghista che ha unito tutto il centrodestra in un "feudo" del Pd e si presenta alla contesa forte di 3.968 voti pari al 42,72%. Non lontano, ma pur sempre secondo, il candidato unitario del centrosinistra e assessore uscente Diego Farina, che ha raccolto 3.708 voti per un 39,92%. Potrebbero essere decisivi, allora, i voti dei grillini, terzi con la candidata Monica Caleffi, a cui sono andati 1.252 voti che pesano il 13,48%.

 

Daniele Garuti (Insieme per Poggio)

A Poggio Renatico il sindaco uscente Daniele Garuti stappa già lo spumante: la sua conferma a sindaco è ufficiale. La sua lista Insieme per Poggio ha raccolto 2.579 voti, pari al 56,77%. Il suo competitor Giuseppe Malaguti con la lista Siamo Poggio si è fermato a 1.964 voti, pari al 43,23%.

Paolo Lupini brinda con la sua squadra: è il nuovo sindaco di Voghiera

Nessuna sorpresa nemmeno a Voghiera, anche qui il dato è definitivo: in continuità con l'amministrazione uscente ha vinto Paolo Lupini di Progetto Comune con 1.314 voti pari al 61,66%. Stefano Lobiundo di Voghiera Aperta si è fermato a 817 voti, pari al 38,34%.

Il nuovo sindaco laghese Cristian Bertarelli con l'onorevole Maura Tomasi (Lega)

Ribaltone a Lagosanto. Il Comune passa al centrodestra per appena 26 voti. Cristian Bertarelli di Centrodestra Unito per Lagosanto è il nuovo sindaco con 1.046 voti, pari al 40,86%, appena 26 in più della candidata Anna Desiato di Lagosanto verso il domani, lista sostenuta dal Pd, che si ferma a 1.020 voti pari al 39,84%. Decisiva, ai fini del ribaltone, Maria Teresa Romanini, uscita dal Pd e che si è presentata con la lista Il Fiocinino, raccogliendo 494 voti pari al 19,30%.

Elena Rossi

Ostellato nel segno della continuità. Il nuovo sindaco è Elena Rossi di Futurostellato, lista di centrosinistra che raccoglie 1.925 voti, pari al 55,14%. Eleonora Tampieri del centrodestra unito si ferma a 1.265 voti pari al 36,24% e Daniela Fuschini di Sinistra civica a 301 pari all'8,62% e non entra in consiglio.

Riccardo Bizzarri

Bis di Riccardo Bizzarri alla guida di Masi Torello. Il sindaco uscente si conferma assieme alla lista Masi Bene Comune con 742 voti pari al 52%, mentra Valentina Coppola e la lista Masì insieme per cambiare si ferma a 685 voti e al 48%.

Fabio Tosi

Sceglie una sorta di continuità anche Fiscaglia, ovvero il nuovo Comune uscito dalla fusione di Massa, Migliaro e Migliarino, che ha come nuovo sindaco Fabio Tosi della lista Attiva Fiscaglia con 1.580 voti pari al 32,56%. L'altra lista di ispirazione centrosinistra guidata dal sindaco uscente Sabina Mucchi si ferma poco dietro a 1.290 voti pari al 26,58%. Entra in consiglio la civica Noi per Fiscaglia di Roberto Manzoli, mentre restano fuori sia il centrodestra del candidato Alessandro Grandi sia la civica guidata da Anna Maria Bianchi.

Laura Perelli

Tresignana, al primo voto dopo la fusione fra Tresigallo e Formignana, sceglie il centrosinistra. Laura Perelli, di Tresignana prima di tutto,  è il nuovo sindaco con 2.029 voti, pari al 48,93%. Il centrodestra di Costruiamo Tresignana, con Andrea Brancaleoni candidato sindaco si ferma a 1.874 voti pari al 45,19%, metre Tresignana Civica di Paola Marchi nemmeno entra in consiglio.

Paolo Pezzolato

A Jolanda di Savoia s'impone la civica di centrodestra Insieme per Jolanda e il nuovo sindaco è Paolo Pezzolato, che raccoglie 1.070 voti pari al 67,76% contro i 509 pari al 32.24% di Gabriella Dellacecca della civica di centrosinistra Voltiamo Pagina.

Sondra Coizzi con la sua squadra

Clamoroso, eclatante, stupefacente ribaltone a Occhiobello. Il candidato leghista Davide Valentini dell'anomala coalizione Lega-Pd, la stessa che ha governato negli ultimi 10 anni con Daniele Chiarioni, perde di un'incollatura e il nuovo sindaco è Sondra Coizzi della civica di centrosinistra Cambiamocchiobello con 1.051 voti pari al 50,24%, mentre l'avversario si ferma a 1.041 per 49,76%.

Andrea Zamboni

Al primo voto dopo la fusione fra i comuni di Berra e Ro, Riva del Po ha scelto il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd. Andrea Zamboni è il primo sindaco della nuova municipalità con 2.004 voti pari al 45,55%. Staccatissimi gli altri quattro candidati, con Maria Cristina Felisati che nemmeno entra in consiglio.

Gianni Padovani

Il "fuoco amico" perde nelle urne. Gianni Padovani si conferma sindaco di Mesola con la lista Insieme per crescere, raccogliendo 1,841 voti, che significano maggioranza assoluta pari al 51,05%. Gli ex compagni di viaggio della precedente legislatura, ma che gli avevano voltato le spalle, ossia la civica Mesola Cambia guidata da Carlo Ragazzi raccoglie 1.024 voti pari al 28,40%, terzo il Centro Destra unito per Mesola con Luciano Tancini che si ferma a 741 voti e al 20,55%.

 

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