Lotta alle zanzare. Sorveglianza anticipata sulla West Nile

Il piano approvato dalla Regione. Novità nell’ordinanza comunale di Ferrara: i trattamenti adulticidi da parte dei privati vanno comunicati entro cinque giorni

FERRARA. Più risorse ai Comuni per la disinfestazione (200mila euro per 1.200mila euro complessivi), sorveglianza anticipata, e più controlli da parte delle amministrazioni comunali sia per la prevenzione che in caso di epidemia. Sono i punti cardine del piano regionale arbovirosi 2019 approvato dalla Regione e recepito dal Comune di Ferrara con una nuova ordinanza antizanzare.

West Nile


Alta l’attenzione sul virus della West Nile, veicolato dalla zanzara comune e che l’anno scorso ha provocato nel Ferrarese 10 vittime. Sul fronte della sorveglianza integrata (umana, entomologica e veterinaria) la Regione è partita già il 1° maggio con l’attività di individuazione dell’agente patogeno e da metà maggio ha posizionato le trappole per la raccolta di campioni ogni 15 giorni; nel caso in cui negli insetti catturati venga trovato il West Nile, scatta il segnale di circolazione virale.

Nel Comune di Ferrara, in particolare, la sorveglianza viene effettuata attraverso 90 ovitrappole sparse per il territorio comunale, mentre i trattamenti larvicidi da parte di Ferrara Tua sono partiti già nel mese di aprile e proseguiranno fino a ottobre.

I trattamenti

Le novità dell’ordinanza riguardano però i termini che i cittadini dovranno osservare per i trattamenti adulticidi nelle aree private. È stato eliminato il riferimento al periodo 15 luglio-15 settembre, per cui per tutto il periodo primaverile ed estivo Comune e Asl riceveranno le comunicazioni di chi intende procedere con i prodotti. Cambia anche il termine di preavviso per l’esecuzione dei trattamenti, non più sette ma cinque giorni, inviando il modulo predisposto (scaricabile sul sito del Comune) a Comune e Asl.

I trattamenti adulticidi in ogni caso, sottolinea l’ordinanza, sono un rimedio a cui ricorrere in via straordinaria, in caso di emergenza accertata dall’autorità sanitaria. L’uso di adulticidi ha un effetto immediato, ma di breve periodo sul controllo delle presenze delle zanzare, ma questo effetto resta limitato all’ambiente e al momento dell’intervento perché non agendo sulle larve la popolazione si ricostituisce nel giro di qualche giorno. Al contrario gli interventi antilarvali, oltre che l’eliminazione dei ristagni di acqua (i cittadini sono invitati a controllare sottovasi e altri possibili ricettacoli di acqua e a svuotarli), producono risultati duraturi nel medio e lungo periodo.—

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