Più di quattrocento firme raccolte contro il parroco

A Goro e Bosco Mesola mobilitazione di un gruppo di cittadini: «Non accompagna i nostri morti al cimitero». La curia ha già detto di no alla richiesta di mandare un nuovo sacerdote 

GORO E BOSCO MESOLA. Il braccio di ferro tra la curia e parte dei fedeli di Goro e Bosco Mesola continua. Uomo della discordia don Francesco Garbellini: in più di 400 chiedono che venga trasferito, ma da Ferrara non c’è intenzione di cambiamenti. E il don? Va avanti come se nulla fosse, dice di essere stanco ma ha il polso fermo.

I fedeli. «Abbiamo raccolto più di 400 firme negli ultimi mesi chiedendo un altro prete per Goro e Bosco Mesola – spiega la promotrice della raccolta Simona Telloli – Non solo non sono poche, ma ci tengo a specificare che tre fogli pieni sono anche spartiti da alcuni negozi. Giovedì siamo andate ancora una volta in curia a Ferrara, don Massimo Maservigi ci ha ricevute e abbiamo anche parlato con il vescovo Gian Carlo Perego». Il risultato? «Nessuno, non lo mandano via perché secondo loro non ci sono motivi validi». E quello di giovedì non è stato certo il primo viaggio, «ormai siamo di casa a Ferrara, e ci torneremo ancora se sarà necessario».


Cosa è successo. Ma perché si è creata questa situazione? A quanto pare la “colpa” di don Garbellini è quella non essere riuscito ad instaurare un buon rapporto con coloro che frequentano la chiesa, «non è vicino a noi, c’è poco da fare – va avanti la Telloli – Abbiamo bisogno di un punto di riferimento, di una persona che possa dare sostegno spirituale alla nostra comunità e invece lui, per dire, non accompagna nemmeno i nostri morti al cimitero dopo i funerali». E qui il punto dolente. «Ci ha detto che siamo “antichi” che certe cose non si fanno più. Ma come? Non hanno forse diritto i nostri morti ad una cerimonia completa? Per non parlare dei costi di certe funzioni. Paghiamo, paghiamo e basta e i nostri figli si stanno allontanando sempre più dalla parrocchia. Goro ha bisogno di un prete giovane, motivato».

Il don. Don Francesco però resterà anche perché a quanto pare sono arrivate a Ferrara anche lettere di sostegno al don. «Così ci ha detto il vescovo Perego, ma sarebbero tutte anonime. Sui nostri fogli c’è invece nome e cognome e forse sarebbe meglio ascoltarci».

Infine, «Abbiamo chiesto che almeno venga sostituito in occasione dei funerali – fa presente Simona Telloli – la risposta è stata positiva ma lui dovrebbe firmare la delega. E non lo vuole fare. Possiamo andare avanti così? Considerate le dimensioni di Bosco Mesola e Goro le firme sono tantissime: possibile che i fedeli non abbiano in alcun modo voce in capitolo sulla loro chiesa?». —

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