«Va a fuoco la mia casa, tutti fuori» 

Ferrara, l'incendio di via Paolo V: tre persone in salvo. I pompieri hanno portato a terra i vicini rimasti intrappolati sul balcone

L'incendio di via Paolo V: parla il vicino di casa

FERRARA. «Ho sentito odore di bruciato, sono corsa nella cameretta del mio appartamento, c’era un mobile che andava a fuoco». Il fumo, le fiamme. E la paura, che però non l’ha paralizzata. Pochi secondi dopo Paola Fracassi, 50 anni, ha lasciato senza pensarci troppo l’alloggio al quarto piano del condominio di via Paolo V, 38 (zona stadio), assieme al compagno Paolo, che si è precipitato in strada insieme a lei. «Sono uscita correndo e ho suonato tutti i campanelli scendendo le scale - racconta la donna ancora scossa, ma ormai al sicuro - Urlavo: “C’è un incendio, scappate, scappate”».

Appartamento in fiamme, paura in via Paolo V

Rumori sinistri. Erano più o meno le 17.30 di ieri e nel giro di 15-20 minuti la strada è stata occupata da un’autoscala, da una autobotti e due autopompe dei vigili del fuoco, da tre pattuglie della polizia di Stato e da una della polizia locale che ha bloccato l’accesso nella via. In corrispondenza della palazzina che nella porzione interessata dall’incendio ospita una decina di alloggi è stato tirato il nastro a strisce che delimita un’area “off limits”, a disposizione solo dei mezzi di soccorso.



Nel giro di pochissimi minuti dall’abitazione ha iniziato a fuoriuscire una nube scura che ha invaso i balconi del piano più alto. Nell’appartamento adiacente, la famiglia Trentini (padre madre e figlia), era seduta davanti alla tv. Avvisati dalla vicina hanno iniziato ad avvertire distintamente i sinistri crepitii provenienti dalla stanza confinante più vicina.

«Era il fuoco che si stava divorando l’abitazione accanto. Il fumo iniziava già a cercare sfogo anche in direzione del nostro balcone, si faceva fatica a respirare, poi ha invaso anche il vano scala. Abbiamo atteso i vigili del fuoco - racconta Albano Trentini - Avevamo paura per noi e anche per il nostro gatto». Per qualche minuto se la sono vista brutta.

«Ci siamo messi al riparo nella parte più lontana del nostro balcone, quando sono arrivati i pompieri ci hanno portati giù con l’autoscala», spiega Trentini ancora un po’ affannato .

I gatti intrappolati. Una cinquantina di minuti dopo il primo allarme il fumo era già diventato più chiaro e si stava decisamente diradando. L’incendio, nel giro di un’ora, è stato portato sotto controllo ma le verifiche sui danni, sulla causa del rogo e sull’agibilità degli appartamenti all’ultimo piano della palazzina sono proseguiti fino a sera inoltrata.

Preoccupatissimi i due occupanti dell’appartamento incendiato in attesa del responso sui danni subìti. Nessun residente ha dovuto essere trasportato in ospedale. Albano Trentini, la moglie Lidia e la figlia Sonia hanno respirato un po’ di fumo, «ma per fortuna ora stiamo bene», commentavano mentre i pompieri erano ancora in azione.

Paola Fracassi e il compagno trepidavano. Oltre ad aspettare notizie sull’abitabilità del loro appartamento, volevano conoscere il destino di alcuni gatti che vivono assieme alla coppia. «Abbiamo pensato subito ad avvertire le persone, quello era il pericolo più incombente, speriamo di trovare presto tutti i mici ad aspettarci», l’auspicio che consegnavano ai cronisti. —

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