La soccorritrice accusa «Riprendevano la scena mentre salvavo un uomo Situazione spiacevole»

Lara Breda praticava il massaggio cardiaco ad un automobilista Il fatto accaduto a Ferrara in via Gavioli. Attorno a lei l’indifferenza  

iL CASO

«Stavo facendo il massaggio cardiaco al signore che stava male, ero su di lui e l’uomo che si era fermato ad aiutarmi mi diceva che diverse persone stavano riprendendo la scena con telefonino. Nonostante i miei richiami di aiuto, le mi urla, nessuno a parte quell’uomo si è fermato: per fortuna l’anziano che abbiamo soccorso sta meglio, ma tutto il resto lascia l’amaro in bocca».


Dopo il tamponamento

Lara Breda è la ragazza che domenica mattina, con prontezza dopo essere stata tamponato da un’auto, è scesa e si è accorta che l’automobilista alla guida stava male, aveva in corso un infarto. Col massaggio cardiaco l’ha salvato e poi lasciato ai sanitari del 118. Ma racconta che mentre l’azione di salvataggio, siamo in via Gavioli, Ferrara, ore 9.45, domenica, piuttosto che aiutarla, raccogliere le sue grida di soccorso, tanti preferivano filmare la scena. «C’era una coppia da un terrazzo e due o tre persone sul marciapiede che lo facevano, mentre stavo praticando il massaggio.

«Con me l’altro signore si lamentava di questo comportamento, imprecando contro questi altri che riprendevano la scena: in questa vicenda è stata questa la cosa più spiacevole, visto che tutto si è risolto per il meglio:non ho ancora sentito la figlia mi avrebbero fatto sapere, ma l’importante è che si è si è ripreso, e in passato aveva avuto un altro problema cardiaco». Mentre lei lo salvava, l’altro signore presente sul posto ha chiamato l’ambulanza e poi sono arrivati i carabinieri: potrebbero procedere per omissione di soccorso? «Non lo so, questo me lo ha riferito la persona che era con me che discuteva con i carabinieri e si lamentava perché nessuno era sceso a darci un mano: e diceva anche che questa era una omissione di soccorso». Lei, Lara, insegnante che abita a Canaro, giocatrice e allenatrice di pallavolo della Agenzie Venere di Ostellato, sapeva cosa fare: «Faccio l’allenatrice e per noi c’è obbligo di imparare ad usare il defibrillatore e anche le manovre del massaggio cardiaco». E ammette: «Debbo dire che non lo avevo mai fatto, se non sul manichino nei corsi, ho cercato di fare al meglio, e ci sono riuscita per fortuna».



Amaro in bocca

«Certo, resta l’amaro in bocca per ciò che accaduto intorno: secondo me questo comportamento è la foto di ciò che accade oggi, la gente è troppo indifferente, in questo caso non c’era da aver paura, ma se qualcuno chiede aiuto, una risposte dovrebbe arrivare: se si ha la freddezza e la lucidità di prendere il telefono in mano e filmare ciò che si vede, allora chi lo fa potrebbe anche aiutare. E come se si alzasse un muro virtuale, si vuole essere solo spettatori. Ripeto, l’importante è che sia andata bene. E spero, un giorno di trovare qualcuno che mi dia un mano». —

Daniele Predieri

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