Bper con gli azzerati Carife. Intesa per pratiche veloci

Tavolo di lavoro tra banca e associazioni dedicato alle procedure per il rimborso. L’istituto aiuterà a reperire la documentazione necessaria per la domanda

FERRARA. Le associazioni che daranno assistenza ai 31.943 azzerati della ex Carife e la Banca Bper stanno scaldando i motori in vista del via libera governativo alla maxi operazione di richiesta indennizzi.

Giovedì si è tenuto nella Direzione Bper di corso Giovecca il primo incontro del nuovo Tavolo di lavoro tra la banca e le associazioni.


I partecipanti

All’incontro hanno partecipato 21 rappresentanti di associazioni dei risparmiatori, di associazioni dei consumatori e di studi legali impegnati da tempo nell’assistenza alle migliaia di risparmiatori ex-Carife. Erano presenti i vertici di Bper locali, i referenti in tema di indennizzi della Direzione Generale, e le associazioni Adiconsum con Paolo Picci, Mariarosaria Rea, Sara Bellettato; Adoc con Filippo Massari e Paolo Pavani; Amici della Carife con Marco Cappellari, Susanna Giuriatti e Mirko Tarroni; Confconsumatori Ferrara con Sonia De Martinis; Federconsumatori con Roberto Zapparoli, Massimo Buja, Andrea Ori ed Ermanno Rossi; Lega Consumatori con Erika Zanca; Movimento difesa dei cittadini con Roberta Rabini; Movimento risparmiatori traditi con Giovanna Mazzoni e Milena Zaggia; Risparmiatori Azzerati di Carife con Katia Furegatti, Stefano Tamisari e Maria Dall’Acqua; Studio Di Bcon Stefano Di Brindisi.

Nel corso dell’incontro si è fatto il punto sulle normative che regolano gli indennizzi per gli azzerati, che fondamentalmente sono: la legge di bilancio 2018, il Decreto crescita (in attesa di conversione in legge), e il decreto applicativo del Ministero dell’economia sugli indennizzi, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il quadro normativo, quindi, non è ancora definitivo, e potrebbero ancora esservi sorprese. L’incontro, tuttavia, aveva lo scopo di creare una collaborazione tra le associazioni e Bper, allo scopo di favorire, quanto più possibile, l’inoltro della domanda di indennizzo da parte dei risparmiatori.

Le criticità

Una prima, potenziale, criticità è stata rilevata dal testo del “decreto applicativo”, diffuso dal Ministero dell’Economia, il quale, a differenza di quanto attendevano gli interessati, pone molti difficili adempimenti a carico degli ex azionisti ed ex obbligazionisti. il decreto, infatti, obbliga i risparmiatori a dichiarare nell’istanza di indennizzo una serie di informazioni e di allegare una serie di documenti che difficilmente sono nelle mani degli azzerati; parliamo di documenti relativi a operazioni che, nel migliore dei casi, sono avvenute nel 2011 ma, talvolta, anche una ventina di anni fa.

La collaborazione

Le associazioni hanno chiesto all’unanimità una forma di collaborazione semplice e snella con la struttura di Bper, in modo da facilitare i risparmiatori nel reperimento delle informazioni e dei documenti; Bper ha offerto la propria totale disponibilità per facilitare, nel miglior modo possibile, l’inoltro della pratica di richiesta dell’indennizzo governativo che consiste nel 30% del prezzo di acquisto per gli azionisti, e nel 95% del prezzo di acquisto per gli obbligazionisti (detratto l’80% già ricevuto dall’indennizzo del Fondo interbancario, già riscosso da molti ferraresi).

Non appena il quadro normativo sarà più definito, ci sarà una nuova riunione del tavolo di lavoro. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI