Test nazionale, ma eleggiamo i nostri sindaci

Giornata decisiva a Ferrara, Copparo e Argenta: il commento del direttore Luca Traini

FERRARA. Ci siamo. La lunga campagna elettorale - tesa, logorante - è terminata, oggi decidiamo a chi affidare Ferrara, Argenta, Copparo. Una scelta storica quale che sia il verdetto, partita di rilevanza nazionale. Espugnare le tre roccaforti rosse, per la Lega e il centrodestra a rimorchio è ambizione passata repentinamente dall’onirico al possibile, una bandiera per Matteo Salvini che qui è voluto tornare nel tour ristretto delle sfide più promettenti. Mantenerle, incassare una prima vittoria dopo Politiche ed Europee, una sfida in cui il centrosinistra si gioca molto, e a più livelli – non è un caso che il segretario dem Nicola Zingaretti abbia chiuso a Ferrara l’ultimo venerdì di comizi.

Salvini e Zingaretti. Ma nel capoluogo la partita è solo tra Alan Fabbri e Aldo Modonesi, ad Argenta tra Andrea Baldini e Ottavio Curtarello, a Copparo tra Fabrizio Pagnoni e Diego Farina: oggi eleggiamo i sindaci, determiniamo la direzione in cui instradare le città per i prossimi cinque anni. L’avvertenza, che nel primo turno poteva apparire offuscata dal trascinamento del voto per Strasburgo e dall’alta probabilità di andare ai ballottaggi, dev’essere chiara per un voto consapevole.


Alle urne affidiamo un mandato, dagli scrutini della notte usciranno le amministrazioni che guideranno le nostre comunità. La lunga campagna elettorale è terminata: oggi votiamo, da domani si mettano al lavoro.

Buona domenica. (l.t.)

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