Fabbri: visione diversa della politica del territorio

Il giorno dopo la vittoria alle comunali di Ferrara, il nuovo sindaco rilancia alcuni dei temi già affrontati in campagna elettorale. Ringraziamenti ai rivali Modonesi, Fusari e all'ex sindaco Tagliani. Stilettata invece alla Paron 

Fabbri: voglio rilanciare Ferrara

FERRARA. Domani mattina il neo eletto sindaco di Ferrara Alan Fabbri, accetterà formalmente la nomina, e nelle prossime settimane si dimetterà dal consiglio regionale; fra le altre cose cercherà casa e si metterà a dieta, e lo Scalone comunale, scherzava questa mattina in conferenza stampa, sarà davvero utile. Una vittoria fresca e “storica” , ha ricordato Fabbri, «e per la quale ringrazio i cittadini, i giovani e le signore anziane, alle quali pare io piaccia».

Alan Fabbri, sindaco di Ferrara

Fra i ringraziamenti ci mette poi anche l’avversario Aldo Modonesi, Roberta Fusari e l’ormai ex sindaco Tiziano Tagliani «che spero di vedere presto per fare il punto sulle cose da fare nei prossimi giorni», ma esclude la presidente della provincia Barbara Paron «che mi ha denigrato attaccando un territorio».

Sarà, ribadisce, «il sindaco di tutti, al di là degli orientamenti politici, religiosi e delle scelte sentimentali» e, annuncia, «daremo una visione diversa della politica del territorio e in conferenza socio sanitaria lavoreremo per cercare di riportare servizi in centro storico». E chiede un po’ di tempo per “entrare in questa nuova sfida” e per cominciare a trattare i temi fondamentali della sicurezza in primis, e poi per fare di “Ferrara la capitale italiana della cultura”.

Servirà un po’ di tempo anche per la nuova Giunta, «con tranquillità la sceglierò e sarà un equilibrio fra il risultato del voto politico e le mie idee di questa città. Altri obiettivi saranno una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione all’università e la promozione delle aree artigianali e industriali per portare lavoro su questo territorio.

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