Pagnoni, il volto nuovo appassionato di rugby: cresciuto leggendo Tex

Il profilo del primo cittadino di Copparo eletto nelle fila della Lega: prima volta di un sindaco non di sinistra. Di professione bancario, vive a Boara con moglie e figlia. Ama i fumetti, Wagner e la montagna 

COPPARO.  Due le curiosità che balzano subito agli occhi parlando del nuovo sindaco copparese Fabrizio Pagnoni. La lunga militanza all’interno della Lega e la passione per Tex Willer, foto usata anche come logo di Whatsapp («e non l’ho certo cambiata come fanno tanti durante il periodo elettorale», dice).

Pagnoni è nato e cresciuto a Ferrara, dove ha vissuto con la famiglia (i genitori e una sorella di 4 anni più grande) fino al 2009, quando è andato a vivere a Boara con la moglie Elena, unione dalla quale è nata Lucia di 5 anni. Se Pagnoni si è candidato e ha vinto le elezioni a Copparo lo si deve a due fattori: gli amici e Baraldi. I primi rapporti con la cittadina sono infatti legati alla sua compagnia, della quale facevano parte alcuni copparesi, diventati i suoi migliori amici. Poi Massimo Baraldi, segretario copparese della Lega, che da tempo aveva “puntato” Baraldi a sindaco. «Ma che fatica - ammette -, la caccia era iniziata lo scorso autunno. Era titubante, quando è arrivata la telefonata con il suo sì ero felicissimo e i fatti mi hanno dato ragione».


Gli studi. Pagnoni si è diplomato all’Istituto Monti in ragioneria con il massimo dei voti (il vecchio 60/60) e ha iniziato ben presto a lavorare, anche se non ha trovato un’occupazione fissa. Almeno fino al 2002, quando tra i vari concorsi a cui ha partecipato ha vinto (4º su 1.000) quello in Carife, dove lavora tuttora anche se la storica banca cittadina è diventata Bper.

Aquila della notte. Ecco, Tex Willer, il mito di una vita, come fumetto ma anche come filosofia di vita. «Una passione trasmessa da mio papà - racconta il nuovo sindaco -, ma tuttora lo leggo con piacere».

Il popolare personaggio della Bonelli come metafora dell’integrazione: «Tex è un “viso pallido” che vive con gli indiani rimanendo se stesso, così come il suo pard pellerossa Tiger Jack quando è con i bianchi non si snatura. L’integrazione funziona se si riesce a mantenere le rispettive caratteristiche e diversità, non credo nell’omologazione».

Passione lettura. Con il passare degli anni la lettura è rimasta la grande passione, anche se lavoro, famiglia e ora la politica riducono i tempi a disposizione per leggere. «Ma grazie a Kindle (applicazione per Iphone e tablet, ndr) riesco a trovare più tempo per leggere e allora mi concedo i romanzi. I generi preferiti sono giallo, thriller e noir. E grazie alla campagna elettorale ho avuto l’occasione di incontrare Gaia Conventi (autrice ferrarese, ndr), prima la conoscevo solo come scrittrice».

Come scrive nella presentazione personale sulla pagina Facebook Fabrizio Pagnoni sindaco: “La cosa buffa è che pur essendo iscritto a un istituto tecnico, ho sempre avuto passione anche per la letteratura, tanto che ho partecipato a diversi concorsi letterari e conseguito in singolo e in gruppo diversi piazzamenti e alcuni premi riservati agli studenti delle scuole superiori. Ho anche fatto parte della giuria del Premio Estense».

I valori. E sempre dalla sua presentazione si scopre un altro aspetto importante del Pagnoni uomo: “Dalla mia famiglia di origine ho imparato valori per me fondamentali: la religione cattolica, il rispetto per le persone e il concetto che le cose vanno meritate e non regalate, ma pure che nel bisogno occorra stare vicini gli uni agli altri. E questo naturalmente si può fare solo se la famiglia è unita e se si crede fortemente in essa. Io credo che la famiglia debba essere il punto fermo di partenza per ogni cosa, dalla quale trarre ispirazione, in cui crescere e svilupparsi e rafforzarsi fino al momento in cui ci si sente pronti per crearne una propria in cui poi replicare quanto di positivo avuto da quella di provenienza”.

La politica. Detto della lettura, un’altra grande passione del nuovo sindaco copparese è la Lega, nella quale è entrato appena maggiorenne e sempre con ruoli interni. Di fatto questa candidatura lo mette per la prima volta di fronte ai cittadini, prima ha ricoperto incarichi soprattutto legati all’amministrazione, ma è stato anche coordinatore provinciale dei Giovani Padani e nel direttivo nazionale Emilia. E se lui è stato il punto di partenza della squadra che ha vinto le elezioni, gli altri candidati nella lista della Lega hanno saputo creare «un gruppo compatto».

Musica e vacanze. Due nomi e due generi totalmente contrapposti ma ugualmente appaganti. Quando Pagnoni ascolta musica sceglie fra la classica, Wagner il suo autore preferito, e relativamente al rock gli U2, «ai quali sono affezionato da sempre. Se parliamo di pop esistono solo loro».

Altro dilemma classico, mare o monti? «Montagna, la adoro. Così come adoro le passeggiate, ma quelle normali eh, mica il trekking estremo... Alla prima occasione io e la mia famiglia partiamo, preferiamo il fresco».

Lo sport. Da buon ferrarese Pagnoni è da sempre tifoso della Spal, con un rammarico. «Proprio adesso che è ai vertici, in serie A, per gli impegni di famiglia e l’arrivo della mia amata bambina ho sempre meno tempo per andarla a vedere. Peccato, perché negli anni di serie C la seguivo anche in trasferta». Insomma, perde gli anni migliori della Spal, però si gode quelli più belli di Lucia; un ottimo scambio.

Altro sport amato da Pagnoni il rugby, perché? «Per il grande rispetto dell’avversario, come credo si debba fare nella vita di tutti i giorni. Ho seguito tante partite dal vivo e mai ho avuto il dilemma di sedermi tra i tifosi di casa e gli ospiti. Una volta mentre guardavo una partita dell’Italia al Sei Nazioni un tifoso gallese mi pagò una birra. Nel secondo tempo ricambia subito il gesto. Anche se perdemmo malamente». —

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