Ecco il decreto rimborsi, è pieno di adempimenti

Anche per la procedura semplificata servirà una corposa documentazione Cappellari (Amici Carife): rischio assalto agli sportelli Bper

FERRARA. Tanta attesa per nulla, si potrebbe sentenziare. È stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo dei rimborsi Fir per gli azzerati Carife, che ha come effetto immediato l’attivazione del conto alla rovescia per la presentazione delle domande al sito Consap, a partire da fine luglio. I risparmiatori non nascondono però un pizzico di delusione perché il testo appare coincidente con le bozze circolate già settimane fa, e quindi non sono state accolte le richieste, in particolare, di semplificazione per l’istanza. «Abbiamo subito avvertito Bper (erede di Carife, ndr) perché si rischia da domani un assalto agli sportelli per la richiesta della documentazione, che appare piuttosto complessa» ha commentato Marco Cappellari (Amici Carife), dopo un colloquio con il sottosegretario Alessio Villarosa. Ancora più netto il giudizio di Katia Furegatti (Azzerati Carife): «Non si tratta di un indennizzo diretto come avevamo chiesto, ma dobbiamo fornire tantissimi documenti anche difficilmente rintracciabili, soprattutto per chi ha azioni da più di dieci anni».


I rimborsi sono riservati agli azionisti, nella misura del 30% (e non a titolo di acconto), e i bondisti non rimborsati dal Fondo interbancario, nella misura del 95% (quelli già rimborsati all’80% dovranno far richiesta per la parte rimanente al Fitd). La procedura semplificata è destinata solo a chi ha meno di 100mila euro di consistenza patrimoniale mobiliare, o 35mila euro di reddito complessivo 2018; per tutti gli altri sarà necessario documentare «violazioni massive del Testo unico bancario che hanno causato il danno ingiusto», sia pure “standardizzate” nei comportamenti della banca in riferimento a informazioni insufficienti sul rischio o sulle condizioni dell’istituto, e vendite scorrette.

In ogni caso, anche la procedura semplificata prevede di fornire documenti su «costo di acquisto, data di acquisto, codici identificativi» delle azioni, che molti non hanno più. È vero che la Commissione tecnica incaricata di valutare le domande acquisirà documentazione della banche, ma se le carte non arriveranno in tempo, prenderà in ogni caso una decisione.


Confermati in toto anche i tempi. Entro l’1 luglio dovrà essere attiva una piattaforma informatica Consap per fornire informazioni, e prima della fine di luglio questa piattaforma dovrà essere in grado di ricevere le domande. La decorrenza dei 180 giorni per completare la presentazione delle istanze sarà stabilita da un successivo decreto.


«Nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea - ha detto Cappellari - Un punto nodale è la prova delle violazioni massive per chi non rientra nel semplificato». —

Stefano Ciervo

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