Per l’ambulatorio Avis serve un nuovo spazio

TRESIGALLO. «L’Asl non ci rinnoverà il protocollo relativo all’ambulatorio infermieristico, situato nell’ospedale: a causa della chiusura definitiva di tutti i locali». L’annuncio di Mario Sforza, presidente della sezione avisina di Tresigallo, è arrivato nel corso della 53ª festa dell’Avis e Aido di Tresignana.

«La comunicazione ricevuta – ha aggiunto Sforza – ha molto rattristato noi e gli infermieri che da anni stanno gestendo in maniera del tutto volontaria e gratuita l’ambulatorio. È un servizio importantissimo per la comunità: ci auguriamo un intervento del Comune». E il neosindaco di Tresignana, Laura Perelli, si sta impegnando per la ricerca della nuova collocazione.


La festa si è svolta al campo sportivo di Tresigallo. Presenti anche il presidente Aido Andrea Cavallini, il vicepresidente provinciale Avis Gianpaolo Barigozzi, Rolando Mantovani, già responsabile del centro prelievi di Copparo e il parroco tresigallese don Walter.

Si è svolta una cerimonia al monumento del Donatore di sangue per ricordare chi non c’è più. Oltre alla sfilata dei labari nelle vie del paese, anche con sezioni avisine consorelle. Quindi la premiazione dei soci benemeriti, tra i 216 totali. Spicca Marco Caniati di Formignana, col Distinto di diamante per il record di ben 120 donazioni di sangue. —

F.C.

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