Il saluto istituzionale ai neosindaci «Patto per la sicurezza con tutti»

Hanno riaperto simbolicamente il salone d’onore di Palazzo Giulio d’Este, detto “del balconcino”, i 13 sindaci neoeletti. «Abbiamo voluto festeggiare con loro e con i rappresentanti delle forze dell’ordine la conclusione dei restauri in questa importante sala» così il prefetto Michele Campanaro ha introdotto, ieri mattina, la parte pubblica dell’incontro istituzionale. Fasce tricolori al collo, un velo d’emozione meno evidente tra i tre soli riconfermati, l’unica donna che spiccava tra giacche e cravatte, i nuovi sindaci hanno ascoltato Campanaro evidenziare i tre «capisaldi» della collaborazione istituzionale: «La sicurezza in generale, e quella urbana in particolare: da ieri è all’esame del ministero il Patto per Comacchio, quello per Ferrara è scaduto con la consiliatura e stiamo già discutendo del nuovo. E così faremo con tutte le altre amministrazioni». Sono in arrivo 50mila euro per installare telecamere di controllo nelle vicinanze delle scuole cittadine. Gli altri capisaldi solo appunto l’accoglienza e la gestione delle mediazioni. «Pronti a sinergie a livello territoriali» ha confermato Fabbri.

Oltre al sindaco di Ferrara c’erano Andrea Baldini (Argenta), Fabrizio Pagnoni (Copparo), Fabio Tosi (Fiscaglia), Paolo Pezzolato (Jolanda),Cristian Bertarelli (Lagosanto), Riccardo Bizzarri (Masi), Gianni Michele Padovani (Mesola), Elena Rossi (Ostellato), Daniele Garuti (Poggio), Andrea Zamboni (Riva del Po) e Paolo Lupini (Voghiera), oltre al vice Maurizio Barbirati (Tresignana).