Ferrara, farmacia ospedaliera: apre la nuova sede con una sala da 42 posti

Spazi comodi e climatizzati, investimento da 100mila euro. Sabato primo servizio d’urgenza. Auto, l’ accesso è da S. Rocco

FERRARA. «Qua c’era l’ingresso del pronto soccorso, là lo spazio dove venivano messi in attesa i malati cronici...». Bisogna fare uno sforzo per “rivedere” oggi con gli occhi della memoria il vecchio ps del Sant’Anna di corso Giovecca, perché in quegli stessi ambienti da domani (lunedì 17 giugno) sarà accolta l’utenza della Farmacia ospedaliera-territoriale.

Cosa c’è dentro. Nella nuova sede (quella dismessa era inadeguata alla funzione) hanno trovato posto 42 sedie per il pubblico in uno spazio di 163 mq, un magazzino per i medicinali attrezzato con quattro frigo nuovi, servizi igienici accessibili dalla sala d’attesa, impianti di climatizzazione e riscaldamento. Ieri (15 giugno) la prima consegna farmaci in urgenza.


Ma il trasloco ha già comportato una novità per chi è abituato a entrare con l’auto da corso Giovecca nei parcheggi interni dell’ex Sant’Anna. Un grande cartello, appeso fuori dalla portineria dell’ex pronto soccorso, avvisa che quell’ingresso è a disposizione delle sole ambulanze del 118. Per i veicoli ordinari saranno aperte le entrate di via Rampari 15 e via Rampari 27. Adeguare i locali dell’ex pronto soccorso alle nuove funzioni è costato 100mila euro. «L’obiettivo - ha spiegato Stefano Carlini, direttore amministrativo Asl - è migliorare la qualità dell’assistenza e del servizio forniti all’utenza, oltre che le condizioni di lavoro per il personale».

Chi c’è dietro al banco. Per i direttori del Dipartimento Cure primarie Asl, Sandro Guerra, del Servizio Assistenza Farmaceutica di Dipartimento, Stefano Bianchi, del Distretto Centro Nord, Renato Cardelli, e per la responsabile infermieristica della Casa della Salute, Valentina Marzola, la priorità è «ridurre l’attesa dell’utenza, agevolare l’accesso e fornire le informazioni utili e necessarie ai pazienti sull’uso corretto dei farmaci». Tre i farmacisti in servizio nelle prime settimane (caleranno a due, per la carenza di personale specializzato, in una fase successiva) più due operatori tecnici. In sala d’attesa sarà installato un distributore di bevande e merendine. Per chi vuole “ammazzare l’attesa” è stato approntato uno spazio dove possono essere consultati e scambiati dei libri. —

Gi.Ca.

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