Ferrara, boom di multe dagli “speed check”

Nella prima parte dell’anno 2.347 notifiche in più. Trentini (Polizia locale): i velox fissi in funzione sono aumentati

FERRARA. Gli speed check sono tornati in piena forma, dopo diversi problemi dovuti soprattutto ad atti vandalici, e sono pure aumentati di numero negli ultimi mesi. I risultati si vedono, con migliaia di multe in più dall’inizio dell’anno all’interno del territorio comunale, che in parte si tradurranno anche in strage di punti patente: è davvero il caso di moltiplicare l’attenzione alla guida sulle strade urbane.

Andamento rapido. Il mini-boom delle sanzioni stradali, in particolare per eccesso di velocità, è emerso dalla presa d’atto delle accresciute esigenze di spesa negli ultimi mesi, alla voce “notifiche”. Il comandante della Polizia locale, Laura Trentini, ha infatti dovuto aumentare già due volte, nel 2019, la somma a bilancio per la stampa degli atti e l’invio alle abitazioni dei trasgressori delle sanzioni. Si era partiti con un impegno di spesa di 100mila euro per le fatture del primo trimestre alla ditta incaricata, la Sapidata, per poi integrare con altri 118mila euro, in quanto nel solo primo quadrimestre sono stati inviati alla notifica 2.347 atti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non solo: qualche giorno fa, visto che il trend di crescita è «costante», è stato necessario impegnare altri soldi, per l’esattezza 75mila euro.


Questo ulteriore stanziamento servirà ad arrivare, negli auspici del Comando di Polizia locale, all’attivazione della convenzione Intercent-Emilia Romagna, il cui bando regionale di gara per le notifiche multe è ancora in fase di riavvio dopo la trafila dei ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato di una delle aziende battute.

Occhio all’arancione. Resta il dato di fondo dell’aumento delle multe e quindi delle notifiche. A cosa è dovuto? «Questo trend è causato in gran parte dalle infrazioni dei limiti di velocità, visto che per quanto riguarda i divieti di sosta i nostri coadiutori non ci segnalano picchi significativi» spiega la comandante Trentini, in riferimento alle due voci più importanti per le multe non contestate sul posto. In particolare, tra i “produttori” di multe per eccesso di velocità, stanno giocando un ruolo decisivo gli speed check, le colonnine color arancio che talvolta ospitano autovelox: «Non è che siamo diventati più severi, è una questione di quantità - parla sempre Trentini - In questi ultimi mesi sono tornati in servizio alcuni speed che erano stati danneggiati dai vandali, ad esempio in via Modena o in via Massafiscaglia, e ne sono stati impiantati altri (2 nuovi a Marrara, ndr), sempre per esigenze di controllo della velocità su strade ad alto traffico o in tratti pericolosi. Così abbiamo effettivamente notato un notevole incremento delle violazioni rilevate da questi dispositivi, oltre a quelle degli autovelox mobili».

Gli speed check sul territorio comunale sono diventati ormai 30. Secondo l’ultimo report statistico della Polizia locale, che però è riferito al 2018, restano in testa per volume di sanzioni le telecamere di Musa, che sorvegliano il centro storico: sono un quarto del totale. Al secondo posto le multe rilevate dagli autovelox mobili e al terzo quelle dei dispositivi arancioni, che però sembrano sottovalutati dagli automobilisti. —

Stefano Ciervo

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