Le ultime briciole del crac Costruttori: agli ex soci andranno altri 16 milioni

I commissari: ancora due rimborsi, poi chiuderemo. I comitati apprezzano, Paron (Provincia): seguiremo la vicenda

FERRARA. Il fallimento Coopcostruttori compie 16 anni e i commissari che gestiscono da allora l’eredità giudiziaria e il buco di un miliardo di euro si sono presentati ieri in Castello ai 4.800 ex soci, creditori del fallimento, con il regalo delle ultime briciole di quello che fu l’impero di Giovanni Donigaglia e Renzo Ricci Maccarini. Annunciando che a tutti i 4.800 (in proporzione) verranno distribuiti altri soldi, quelli raccolti dagli ultimi contenziosi: un recupero di 15 milioni e mezzo di euro con cui distribuiranno un 2.62% delle quote di ciascuno ex socio (ogni 100 euro vantati, il rimborso sarà di 2.62).


Briciole erano dunque, e briciole restano, anche se i commissari straordinari - Renato Nigro, Alberto Falini e Franco La Gioia con il responsabile della sede argentana, Roberto Borzelli - spiegano «aver fatto il possibile, raggiungendo un risultato straordinario», ricordando che «sono pochi i casi di grandi aziende in amministrazione che riescono a risarcire, pur parzialmente, creditori chirografari». Ossia, tutti coloro posizionati all’ultimo gradino della scala dei creditori del fallimento che nel caso Costruttori ha già pagato (oltre 200 milioni di euro) i creditori privilegiati (dipendenti, fornitori, professionisti). Quanto annunciato ieri alla presenza dei rappresentanti del Carspac 1 e Carspac 2 (i comitati ex soci), del presidente Provincia, Barbara Paron e il sindaco di Argenta Andrea Baldini è il settimo riparto che va ad aggiungersi al sesto che portò agli ex soci altri 16 milioni di euro per un 2.76%: dunque, si arriva ad un 5.72%, pari a 31milioni e 600 mila euro recuperati. Per questa ultima tranche a breve partiranno le raccomandate a tutti i 4.800 ex soci: «Li invitiamo a inviare i loro Iban e aggiornarli per accelerare le pratiche». Ma questi non saranno gli ultimi. Gli ultimissimi soldi, spiegano i commissari verranno dai contenziosi ancora aperti: «Quelli con l’Anas, osso duro che abbiamo battuto», visto che da tre anni le cause giudiziarie erano pendenti. C’è voluta una “denuncia”, una segnalazione agli organi di controllo e sindacali di Anas per sbloccare tutto: far la voce grossa e innescare, di fatto, la sostituzione della responsabile delle azioni legali di Anas. E così, per quelle cause sono già stati già incassati, virtualmente - i processi vinti debbono diventare definitivi -, altri 20 milioni da Anas: «Speriamo da qui all’autunno di poter annunciare un altro 2% di riparto e il nostro obiettivo è chiudere con gli altri contenziosi in corso fissando il traguardo al 10% di rimborso».

Un traguardo possibile dagli ultimissimi contenziosi per 40-50 milioni con Ferrovie dello Stato e altri soggetti. Una quota importante a cui i commissari ricordano va aggiunta quella dei rimborsi di LegaCoop «fuori procedura e che hanno reso meno grave l’impatto dal punto di vista sociale ed economico»: al Carspac 1, il 50% delle quote, al Carspac 2, stop al 25% dopo le liti giudiziarie innescate con Lega Coop. Fin qui i numeri, ora le parole. Dalla “padrona di casa”, la presidente Paron, coinvolta in questo ruolo per la prima volta nel crac Costruttori: «Ringrazio i commissari degli sforzi messi in campo in questa annosa e complicata vicenda, per cui seguirò l’evoluzione della vicenda». Quindi il sindaco Baldini, anche lui per la prima volta faccia a faccia col crac, anche se lo conosce assai bene, attraverso il ruolo del padre Sante, uno degli imputati (condannati) per il crac: «Ciò che è stato annunciato oggi è il frutto del lavoro dei commissari ai quali va il merito di aver dato risposte ad una vicenda che ha avuto ripercussioni economiche e sociali in tutto il Ferrarese e Argentano».

Per il Carspac1, Willer Dalbuono e gli altri tre ex soci presenti rinnovano «l’impegno nel seguire la vicenda, all’inizio non ci aspettavano tutto questo ora lo scenario è più completo anche se non può lenire il dolore della ferita del crac». E sui contributi della Lega che hanno attenuato quel “dolore” spiegano «è il frutto della coesione sociale di noi ex soci, se non avessimo avuto quella forza non era scontato l’intervento della Lega» che ricordiamo sborsò quasi 80 milioni di euro come “riparazione” degli errori di Donigaglia e company. Soddisfatti per il Carspac 2, Federico Coatti e Massimo Cricca: «Apprezziamo gli sforzi, ma puntiamo ancora sulle cause» e danno appuntamento a stasera ad Argenta (ore 20.30 Sala Mercato) per fare il punto sul nuovo processo civile in Cassazione contro LegaCoop e società di revisione. —