Piantano marijuana nella golena del Po: tre uomini arrestati

Sono stati bloccati dai militari mentre accudivano le 43 piantine di stupefacente in un terreno a ridosso del fiume a Quatrelle, nel Mantovano

BONDENO. Avevano allestito una piantagione “fai da te” di marijuana nella golena del Po. Ma il loro via vai lungo l’argine tra il Bondenese e Quatrelle, nel Mantovano, e l’attrezzatura lasciata per portare avanti l’attività, non sono sfuggiti ai carabinieri di Felonica, che li hanno sorpresi proprio mentre si prendevano cura delle loro colture: 43 piante di marijuana, che avevano raggiunto un’altezza tra i 20 e i 60 centimetri. . È accaduto l’altra notte, quando tre giovani cittadini originari del Marocco, ma residenti nel Ferrarese, sono stati arrestati.

I tre, due uomini di 34 e 30 anni di età che vivono a Bondeno e un 30enne che abita a Vigarano Mainarda, dopo l’arresto sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma di Felonica – su disposizione del pm di turno della procura di Mantova – e oggi saranno processati per direttissima.


È stata probabilmente la certezza di non essere conosciuti che ha spinto i tre giovani ad iniziare la loro attività nella golena mantovana del Po, proprio a ridosso del Ferrarese. I tre arrestati, forti del fatto che le loro 43 piante di marjuana potevano passare inosservate tra le piante che crescono spontanee nell’area golenale di Quatrelle, avevano scelto con cura il luogo dove fare crescere le piantine di stupefacente.

Ma il terzetto ha commesso un errore, che non è sfuggito ai carabinieri: tra la boscaglia della golena i tre arrestati avevano infatti steso un tubo lungo una cinquantina di metri, che permettevano di innaffiare senza problemi le piantine, grazie anche a un generatore di corrente con pompa che attingeva l’acqua dal fiume e la immetteva nel tubo. E nella zona avevano lasciato anche tutto l’occorrente per poter gestire la crescita delle piante.

I militari di Felonica, scoperta l’attrezzatura, si sono nascosti tra le piante della golena e hanno atteso che qualcuno si presentasse nella zona dove cresceva la marijuana. E l’altra sera, appena si è fatto buio, hanno notato i tre uomini arrivare sul posto dopo aver camminato per un lungo tratto a piedi nel bosco.

Ciascuno dei tre “giardinieri” ha iniziato, con un compito ben preciso, a prendersi cura del raccolto. A quel punto, avuta certezza che fossero gli autori dell’insolita piantagione, i carabinieri sono intervenuti bloccando, non senza difficoltà, i tre giovani, che hanno tentato di sfuggire ai militari. Quindi perquisendo gli arrestati e controllando anche le loro abitazioni i carabinieri (che per l’operazione hanno ricevuto il plauso del comandante provinciale dell’Arma) hanno trovato anche 9 grammi di hashish.