Musica, ministro tolga la sordina al Frescobaldi

L'editoriale di Luca Traini, direttore della Nuova Ferrara 

FERRARA. L’orchestra del Frescobaldi si è esibita ieri al teatro Nuovo, oggi sul palcoscenico saliranno docenti e studenti del dipartimento di jazz e da giovedì sarà tempo d’esami, le prove finali dell’anno accademico. La didattica del Conservatorio ferrarese – 470 iscritti, più di cinquanta docenti di ruolo, decine a contratto, un cartellone che supera i duecento eventi l’anno – non è compromessa. Ma l’assenza di un presidente rischia di pregiudicarne seriamente relazioni e progetti. Il mandato triennale di Francesco Colaiacovo, incarico a titolo gratuito, è scaduto il 16 marzo, e con aprile è finita anche la proroga standard di 45 giorni. Ferrara attende che il ministro Marco Bussetti decreti il successore.

La terna di nomi selezionata dal Consiglio accademico è sulla scrivania del Miur da gennaio, con annotazioni e curriculum. Lì inspiegabilmente accantonata, chiusa in una cartellina.


Il conservatorio di Milano ha un nuovo presidente, Raffaello Vignali, il promotore del “bonus Stradivari” con cui gli studenti potevano coprire buna parte della spesa per l’acquisto di uno strumento musicale. Benevento ha un nuovo presidente, Antonio Verga. Ferrara no, Ferrara aspetta. E meno male che Colaiacovo nominò una vice, la professoressa Annamaria Maggese: per i due mesi residuali di mandato può continuare a gestire l’ordinaria amministrazione, chiudere per esempio la partita dell’ascensore esterno che eliminerà le barriere architettoniche della sede principale. Ma per completare i lavori all’auditorium e perché possa essere presto intavolato un confronto con la nuova amministrazione comunale sul progetto di trasferimento ai Bagni Ducali servono titolarità piena e prospettiva lunga. Serve il nuovo presidente. Occorre che il ministro finalmente scelga.

Buona domenica.

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