Peschereccio recuperato senza inquinare il portocanale

Le panne assorbenti posizionate domenica hanno funzionato molto bene. Vigili del fuoco e Capitaneria per ore al lavoro per la messa in sicurezza

Peschereccio affonda a Porto Garibaldi: le operazioni di recupero

LIDO ESTENSI. Recuperato in serata il peschereccio affondato domenica nella darsena del Lido degli Estensi, senza che il gasolio fuoriuscito potesse prendere il largo..

L’INTERVENTO

È perfettamente riuscito l’intervento effettuato, nel tardo pomeriggio di ieri, dai vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio, in collaborazione con una squadra intervenuta, con la gru, dal comando provinciale di Ferrara. I militari della Guardia Costiera, nel frattempo, hanno individuato l’armatore del natante, al quale è stata notificata un’ordinanza con diffida a rimuovere e a bonificare l’area interessata anche da sversamento di carburante. Lo stato di necessità, correlato all’urgenza di mettere in sicurezza tempestivamente la darsena, per impedire che la chiazza oleosa potesse espandersi nel Portocanale, ha consentito all’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi di disporre l’intervento immediato di rimozione delle panne assorbenti, posizionate domenica pomeriggio dai vigili del fuoco, completato con il recupero del natante affondato.

PANNE ASSORBENTI

«Le panne messe a disposizione dal Cerpic di Tresigallo – spiega il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, tenente di vascello Francesco Luciani – hanno assolto al loro scopo, assorbendo completamente il gasolio, che è sostanza leggera, che resta in sospensione e volatile. Non vi è alcun pericolo che il materiale si sia depositato sul fondale». Le panne assorbenti sono poi state stoccate e smaltite«come rifiuti speciali – aggiunge Luciani – dalla cooperativa Brodolini».



L’ALLARME

L’allarme era scattato domenica, attorno alle 13, quando alcuni passanti, hanno notato il peschereccio, attraccato in darsena, di fianco alla sede di Assonautica, completamente invaso dall’acqua. «Non so da quanto tempo fosse ormeggiato qui – dichiara il custode di Assonautica –; sicuramente da un bel pezzo. Io vengo qui solo al mattino presto e poi al pomeriggio, ma c’è un via vai continuo di persone che portano barche qui vicino. Di sabato e domenica c’è un gran movimento di gente, mentre nei giorni feriali non arriva quasi mai nessuno». Danno ambientale scampato, grazie ad un intervento da manuale dei vigili del fuoco e grazie alle indagini e al lavoro compiuto dalla Guardia Costiera. «La sinergia tra istituzioni – conclude Luciani – ha permesso di risolvere rapidamente un problema, senza conseguenze per l’ambiente marino. Voglio ringraziare anche l’amministrazione comunale per il supporto che ci ha assicurato, insieme a vigili del fuoco e alla Brodolini». —

Katia Romagnoli

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