Raccoglie cozze e ha un infarto, muore a 74 anni

La tragedia nei pressi degli scogli

Malore letale sabato mattina per un uomo originario della provincia di Varese: inutili i soccorsi

LIDO DI POMPOSA. Muore colto da malore fulminante, mentre raccoglie cozze tra gli scogli, in compagnia di un amico. Marcello Moschini, pensionato 74enne di Venegono (provincia di Varese), è deceduto sabato verso le 7.30, sulla spiaggia del Lido di Pomposa, dopo esser stato trascinato a riva da un amico che era con lui a raccogliere cozze, all’altezza del bagno Patrizia, quando lo ha sorpreso un grave ed improvviso malore. Vani i tentativi prolungati di tutti i soccorritori intervenuti, per strappare alla morte il pensionato.

Il titolare del Bagno.  «Quando noi siamo arrivati ad aprire il bagno – commenta Alan Moreno, titolare dei bagni Patrizia e Nettuno –, la tragedia si era già purtroppo verificata. Era già arrivata in spiaggia anche Rita, la moglie di Marcello. Era un nostro cliente affezionato da trent’anni, mi ha visto crescere. Per noi è stato uno choc». Marcello Moschini aveva recentemente subito un intervento al cuore e, con tutte le precauzioni del caso, continuava a praticare la passione di sempre: quella delle passeggiate in mare all’alba, passeggiate spesso accompagnate dalla raccolta di cozze, che poi la moglie Rita cucinava a pranzo.

Ieri mattina qualcosa non è andato per il verso giusto e il cuore del pensionato ha cessato di battere all’improvviso. «Tra noi amici dei bagni Ischia, Patrizia e Nettuno è subito partito il tam tam con i telefonini – dichiara Lorenzo Galli, amico di lunga data di Marcello Moschini – e ci siamo svegliati in furia e fretta per venire in spiaggia, ma ormai era tutto successo. I soccorritori avevano dovuto arrendersi e prima delle 9 la salma è stata portata nella camera mortuaria di Comacchio. Siamo tutti sconvolti, mi creda».

L'autopsia. L’arresto cardiaco potrebbe essere stato dovuto ad un infarto, ma saranno le indagini autoptiche disposte dal magistrato di turno a stabilire con esattezza la causa del decesso di Moschini. Nel pomeriggio infatti dalla Procura della Repubblica di Ferrara è scattata una richiesta di trasferimento della salma, effettuato in serata, all’Istituto di medicina legale dell’ospedale di Cona, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.

Le testimonianze.  Dolore e sgomento sono i sentimenti che dominano in queste ore tra i tanti amici del Lido di Pomposa, che Moschini, proprietario di un alloggio all’interno del condominio Conchiglia, frequentava da anni. «È sempre stato uno sportivo in gioventù e ora aveva calato i ritmi per i disturbi cardiaci. Ci si trovava spesso in spiaggia al mattino presto, per evitare la calura delle ore centrali della giornata, anche per giocare a carte – prosegue l’amico Lorenzo Galli –. Ci siamo visti l’ultima volta venerdì sera, alle 19. 30 al rientro dalla spiaggia. Non avrei mai immaginato che potesse lasciarci così». Un altro cliente del bagno Patrizia, Gino Barbieri, amico del pensionato, ricorda, ancora scosso, di esser «arrivato in spiaggia mentre portavano via la salma. Ho saputo che il suo amico Silvano lo ha preso sotto braccio, quando lo ha visto barcollare ed è riuscito a portarlo fino a riva. Ma purtroppo Marcello non ce l’ha fatta».

In giornata da Varese sono giunti anche i figli di Moschini. Non è purtroppo la prima volta che sul litorale comacchiese si registrano decessi di persone anziane, colte da malore mentre sono intente a raccogliere molluschi tra gli scogli. —

Katia Romagnoli

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