Vigarano Mainarda, un tavolo per il contributo non erogato

VIGARANO MAINARDA. Al termine di una seduta consigliare molto accesa, e con toni aspri, sindaco, giunta e tutti i gruppi consiliari si sono trovati d’accordo, seguendo anche il consiglio del Tribunale, nel dare la disponibilità a partecipare a un tavolo di conciliazione per individuare un percorso per cercare una soluzione al contenzioso tra una famiglia vigaranese che reclama che non gli sia stato concesso un contributo regionale per la ricostruzione post terremoto, su un’abitazione civile, che invece ritiene gli sia dovuto. All’inizio i tecnici avevano rilevato un danno da sisma di grado inferiore per ottenere i contributi, successivamente un Ctu (Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale) riscontrava che invece il danno era di classe B e quindi poteva essere ammesso al contributo.

L’inghippo nasceva dal fatto che in base all’ordinanza N° 9, per la concessione dei contributi, se una pratica era chiusa non si poteva più riaprire.


Questo faceva scaturire una serie di azioni legali con il Ctu che auspicava un tavolo di concertazione.

I gruppi consiliari di opposizione, Lega e FdI chiedevano, ed ottenevano, la convocazione del consiglio comunale per chiedere, al consiglio comunale, di esprimersi sulla disponibilità a partecipare al tavolo di concliazione.

«La nostra azione» , ha detto Davide Bergamini della lega, «è ispirata dalla volontà di scongiurare il rischio che questo contenzioso possa, in futuro, creare danni alle casse del comune» .

Luigi Balestra, di FdI, chiedeva esplicitamente se il comune era disposto a sedersi al tavolo di conciliazione.

« Sono sempre stata disponibile» , replicava il sindaco Barbara Paron, «ad incontrare la famiglia, che ha avviato il contenzioso, ogni volta che ha chiesto un incontro. Come ribadito anche nelle conferenze dei capigruppo non ho mai negato la mia disponibilità a partecipare ad un tavolo di conciliazione. Questo contenzioso non tocca il bilancio del Comune, si tratta di contributi regionali» .

Dal pubblico i diretti interessati all’argomento intervenivano, ripetutamente, sia per sollecitare il sindaco a risolvere la questione che per “suggerire” ai consiglieri argomenti da mettere in campo. Un comportamento inusuale nei consigli comunali, dove il pubblico non può intervenire nel dibattito, ma che veniva “accettato” dal civico consesso anche se Maria Sole Orsini, capogruppo di maggioranza, battendo i pugni sul tavolo invitava ad un maggior rispetto del dibattito ricordando anche che sui fondi regionali il consiglio comunale non ha competenza.

Alla fine tutti hanno dato la disponibilità a partecipare al tavolo di conciliazione. «Ora è chiaro che anche la maggioranza è disponibile» , era il commento finale di Mauro Zanella di FdI.

«Aspetteremo”», ha concluso il sindaco Barbara Paron «le risultanze della perizia tecnica disponibili a valutarla» . —

Giuliano Barbieri

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