Trovato con la droga al Grattacielo, ferisce un carabiniere: spacciatore in manette

Arrestato dopo un inseguimento. I militari: "Necessaria la massima attenzione in zona Gad"

FERRARA. Erano circa le  8.15 di questa mattina (18 luglio) quando un equipaggio del Radiomobile dei Carabinieri ha notato un uomo di origini africane in atteggiamento sospetto nel parco del Grattacielo in via Costituzione. I militari lo hanno dunque affiancato per chiedergli i documenti, l'uomo in un primo tempo ha ignorato la richiesta di fermarsi, così il capo pattuglia è sceso dall'auto per avvicinarsi e identificarlo. L'uomo a quel punto è fuggito versi viale Cavour, inseguito dal carabiniere, che nel frattempo ha notato che l’uomo “sputava” nella mano alcune palline, lanciandole poi nel prato del parco. I fuggitivo è stato quindi placcato in via Ticchioni, dove nel frattempo era giunto l’altro collega a bordo della Gazzella. I due militari, insieme, sono riusciti a immobilizzare l'uomo, che opponeva una strenua resistenza. Dopo aver posto le manette al primo braccio, l'uomo si è divincolato per scappare di nuovo,  buttandosi sulla mano e sull’avambraccio del Capo Equipaggio, che ha riportato una seria frattura, curata all'ospedale di Cona.

Il fuggiasco straniero è stato definitivamente ammanettato e posto in sicurezza dentro la macchina di servizio. Le palline sputate dall’uomo, un trentenne nigeriano, non sono state trovate ma, ancora nascoste in bocca, ne sono state rinvenute altre due contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 2 grammi, sottoposte a sequestro.

Il nigeriano è stato arrestato per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e trattenuto in una camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo. L’arresto di stamattina, sottolinea lo stesso comando provinciale del carabinieri, è l’ultimo di una lunga serie di eventi durante i quali "i carabinieri sono fatti oggetto di resistenza da parte di spacciatori e criminali gravitanti, tendenzialmente, nella zona Gad di Ferrara. Ciò non può che confermare la necessità di mantenere alta l’attenzione investigativa e dei servizi preventivi sull’area indicata".