Recupero Darsena, in vendita 128 alloggi

Ferrara, le palazzine ex Mascellani acquistate da un imprenditore. L’agente immobiliare: saranno abitate entro inizio 2020  

FERRARA. «Nel giro di 40 giorni abbiamo ricevuto 45 manifestazioni di interesse». Secondo l’agente immobiliare Roberto Marzola il passo delle richieste è abbastanza sostenuto da consentire la chiusura della maxi-compravendita entro fine anno. Un investimento da 13 milioni di euro: questa la somma stanziata per l’acquisto e il recupero degli edifici dal nuovo proprietario delle cinque palazzine costruite dall’imprenditore Roberto Mascellani di fianco alla galleria commerciale di Darsena City.

Condomini quasi completati e poi confluiti nella procedura fallimentare che sta cercando di restituire gli immobili ad un comparto della città marcato dalla prossimità della zona stazione-Grattacielo, da riqualificare, ma aperto alle opportunità offerte dalla vicinanza del polo tecnologico universitario. Le impalcature hanno circondato alcuni degli stabili fino all’ultimo piano: su quei ponteggi si notano da qualche tempo operai e personale al lavoro.


Storia travagliata. Il complesso immobiliare, integrato in un sistema di residenza e servizi sorto sulla riva della darsena, animato da un market e dalla presenza di un cinema multisala inseriti in una galleria in cerca di rilancio, è al centro da almeno un decennio di un piano di recupero urbanistico (Darsena, Meis, ex Mof) che si incrocia inevitabilmente con gli sviluppi della procedura fallimentare di dismissione delle ex proprietà del costruttore Mascellani. Negli ultimi due anni sono stati sistemati i parcheggi di fianco all’ingresso del cinema, è stata riaperta la zona prima recintata attorno alle palazzine, è stata chiusa con un’alta transenna e messa in sicurezza la torre, tuttora disabitata. I locali vuoti hanno richiamato negli anni persone senza casa e disperati: numerosi sono stati anche recentemente gli interventi delle forze dell’ordine per allontanare abusivi che hanno arrecato anche danni alle strutture.

Negli ultimi mesi, dopo alcuni tentativi a vuoto, la vendita all’asta degli appartamenti è andata a buon fine.

Il complesso immobiliare è stato acquistato da un imprenditore friuliano, Alberto Diasparra, che attraverso la società “Ferrara Real Estate” ha acquisito le proprietà. L’obiettivo è di chiudere l’operazione e di mettere a frutto l’investimento nel giro di pochi mesi. Il prezzo di vendita si aggira sui 1300 euro al metro quadrato, le unità immobiliari - bilocali, trilocali, attici - hanno quotazioni che variano dai 65mila euro per gli alloggi più piccoli ai 110-120 mila per quelli più spaziosi.

La reazione del mercato. «Abbiamo scelto Ferrara - spiega Diasparra - perché è una città con 130mila abitanti con una forte presenza dell’università, quindi interessante dal punto di vista delle opportunità. I lavori per il completamento dell’intervento saranno ultimati entro fine anno. Sembra che il mercato abbia accolto molto bene questa iniziativa».

Roberto Marzola prevede l’ingresso dei primi nuclei familiari entro gennaio-febbraio del 2020. «Con l’arrivo di quasi 130 famiglie (una parte degli appartamenti potrebbe poi essere affittata a studenti) l’obiettivo di riqualificare la zona potrebbe subire un nuovo impulso e conseguire un risultato concreto», commentano Diasparra e lo stesso Marzola. —

Gi.Ca.

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