Nidi, con gli aiuti regionali risparmi fino a mille euro

Stanziamento per abbattere le rette, oltre un milione destinato a Ferrara. L’assessore: aspettiamo ancora il bando. Asili convenzionati: ecco le strutture Fism che possono usufruire dei benefici

FERRARA. Un risparmio fino a mille euro per ogni figlio per le famiglie con Isee inferiore ai 26mila euro. È una prima stima degli effetti del finanziamento previsto dalla Regione Emilia Romagna per l’abbattimento delle rette degli asili nido comunali e convenzionati. Dei 18,2 milioni stanziati per il prossimo anno scolastico, a Ferrara spetterà un milione e centomila euro, a fonte di 1.742 bambini che frequentano i nidi pubblici e convenzionati.

Il bando. Le risorse saranno assegnate ai Comuni tramite un bando, con l’impegno di impiegarle esclusivamente per l’abbattimento delle rette. «Siamo ancora in attesa del bando, che dovrebbe uscire a giorni - interviene l’assessore comunale all’istruzione Dorota Kusiak - Il Comune di Ferrara coglierà senz’altro questa opportunità, ma dobbiamo prima conoscere i termini dell’avviso».


Nel Comune di Ferrara si contano sulla punta delle dita le strutture escluse dai contributi perché né pubbliche, né convenzionate. «La fascia 0-3 anni è quasi tutta coperta - spiega il presidente del Fism (Federazione Italiana Scuole Materne) Bruno Missanelli - Questo grazie a un accordo sottoscritto l’anno scorso con l’amministrazione che per i prossimi tre anni ha incluso tra i nidi convenzionati tutte le strutture che fanno capo al Fism, anche se nessuna scuola ha posti in convenzione». Tra queste figurano la San Vincenzo, il Centro Educativo l’Arcobaleno, i Cif di via Isabella d’Este e il Carlo Lega, la Beata Beatrice II d’Este di Contrapò, la Fondazione Braghini Rossetti, la Nanetti di Francolino, la Ss. Vincenzo e Anastasio di Monestirolo, la Pedriali di Montalbano, la Don Dioli di Mizzana e la San Giacomo (esclusa la sezione Primavera 24-36 mesi).

Il problema, prosegue Missanelli, riguarda altri Comuni della provincia di Ferrara con i quali il Fism non ha stretto convenzioni. «Da anni ci proviamo, senza risultato. È chiaro che i Comuni non hanno alcun obbligo a questo proposito, ma ora più che mai sarebbe molto importante».

Convenzionati e no. Tra i Comuni del Ferrarese in cui la convenzione con il Fism è in vigore figurano Voghiera (che include anche la sezione Primavera) e Ostellato per il Cuore Immacolato di Maria di Dogato e il Colombani-Navarra di Ostellato, entrambe comprensive anche della sezione Primavera). A Bondeno risulta convenzionata la Sant’Eurosia di Scortichino (Primavera inclusa), ma non lo Zucchero Filato di Gavello e la Maria Immacolata di Bondeno.

All’appello, tra i Comuni in cui si trovano strutture per l’infanzia Fism, mancano invece Cento (il Giordani e il San Giuseppe di Corporeno, più lo Spazio Bambino Malpighi-Renzi di prossima apertura), Portomaggiore (il don Attilio Beltrami di Ripapersico), Tresignana (Serena di Tresigallo), Copparo (Divina Provvidenza e, a Sabbioncello San Vittore, il Maria Immacolata), Masi Torello (il Piero Zanardi) e Mesola (Maria Immacolata di Bosco Mesola). «Rinnoveremo il nostro impegno per cercare di arrivare alla convenzione anche con queste amministrazioni - conclude Missanelli perché le nostre strutture rappresentano un segmento importante nella rete dei servizi per l’infanzia, e un punto di riferimento per tante famiglie». —



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