Borgo Punta, l’ira dei residenti per il divieto alle biciclette

Giubelli (Fiab): provvedimento dannoso e pericoloso E i ciclisti annunciano azioni di “disobbedienza civile” Presto un incontro con Lodi

Viabilità ciclabile sotto accusa nel quartiere di Borgo Punta e c’è già chi minaccia azioni di disobbedienza civile se non verranno rimossi i cartelli di divieto di transito ai cicli in via Giovanni XXIII.

Ad accendere la miccia, dopo aver letto l’articolo con le proteste dei residenti del quartiere, è Giuliano Giubelli, consigliere nazionale della Fiab, la federazioni italiana degli amici della bicicletta diventata negli anni punto di riferimento della mobilità ciclabile. Nei giorni scorsi, sono comparsi dei cartelli di divieto di transito per i cicli nella corsia preferenziale dei bus. Al posto delle bici, ora oltre agli autobus nella corsia preferenziale possono circolare i taxi. Risaputo, come sostengono con una giusta dose di ironia molti residenti, che è più facile vedere una giraffa che un taxi sfrecciare in Borgo Punta, il nuovo provvedimento costringe i ciclisti ad effettuare un doppio attraversamento stradale in un’arteria trafficata per raggiungere la ciclabile a doppio senso, aumentando i rischi.


«In effetti – dichiara Giubelli – abbiamo constatato che sono stati adottati dei provvedimenti assurdi e penalizzanti nel quartiere di Borgo Punta sulla mobilità ciclabile. Dopo il pasticcio più volte denunciato di via don Zanardi, con un cordolo che crea non pochi problemi e già tanti incidenti e cadute, e costringe le biciclette a percorrere più strada, ci troviamo ora di fronte a questa nuova trovata di escludere il transito alle bici per costringere il ciclista a un doppio attraversamento, con tutti i rischi in aggiunta per la viabilità che una tale operazione comporta. Occorre favorire in tutti i modi la mobilità attiva, liberare le strade e dare spazio alle persone, non alle auto».

Giubelli annuncia che dopo ferragosto la Fiab di Ferrara incontrerà il vicesindaco Nicola Lodi, che ha la delega alla mobilità per un confronto su temi della viabilità sostenibile. L’augurio è arrivare a quell’incontro con un primo passo distensivo, quello di rimuovere quei cartelli di divieto che fanno tanto arrabbiare i residenti. —

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