L’acqua deve tornare nei canali. È una corsa contro il tempo

Il livello è stato abbassato per permettere di tamponare la falla nel Navigabile. Ma le campagne hanno bisogno di essere irrigate: si lavora ininterrottamente



Dopo l’apertura di una falla di circa 15 metri nell’argine del canale Navigabile - all’altezza di Ostellato -, cresce la preoccupazione fra i tecnici della Regione che hanno effettuato l’ennesimo sopralluogo ieri mattina.


Il problema a quanto pare è molto serio: i 140 chilometri di argine del Navigabile sono ridotti malissimo e questa mattina sarà consegnata la lunga relazione sullo stato dei luoghi, nella quale si chiedono interventi di somma urgenza. Intanto è una corsa contro il tempo perché il Consorzio non può più aspettare e deve ripristinare i giusti livelli d’acqua per permettere di irrigare tutte le campagne.

i lavori

La falla è stata chiusa, adesso i tecnici stanno cercando di ricostruire l’argine adottando soluzioni non definitive, rispondendo all’emergenza in attesa di un progetto più ampio e soprattutto di risorse consistenti. Sabato con la ruspa nel giro di poche ore è stata pulita tutta la zona interessata, letteralmente invasa da rovi e arbusti ed i tecnici hanno così visto la presenza di una manufatto di cemento che preoccupa non poco.

Decine, nel tratto di argine che ha ceduto, le tane delle nutrie: sembra quasi che gli animali si siano concentrati in quel punto forse per la presenza del muro di cemento, scavando nella terra adiacente. Che ha ceduto. La terra intanto è finita nel canale che passa sotto la Superstrada e ieri sono iniziate le operazioni di escavo.

le preoccupazioni

Tre anni fa la gestione del canale Navigabile è passata da Aipo alla Regione Emilia Romagna. «Abbiamo trovato una situazione di forte degrado - dicono i tecnici - e la presenza di una vegetazione troppo fitta per poter permettere controlli costanti. Ed è questo che principalmente preoccupa: il non poter monitorare lo stato degli argini con queste condizioni. In pratica ci accorgiamo del danno solo quando ormai è fatto». Così è successo nei giorni scorsi lungo la stradina che porta alle Vallette di Ostellato, dove sempre un agricoltore si è accorto della presenza dell’acqua così come non poco lontano dal luogo della falla.

lavori urgenti

L’intervento per risanare gli argini deve partire subito. E i fondi nulla hanno a che fare con quelli attesi dal governo per l’Idrovia. «Lo ripetiamo: l’allarme è ogni giorno più forte, non aspettiamo che succeda quello che non dovrebbe succedere nel 2019, in un territorio che da sempre ha a che fare con l’acqua». —