Dal Pci ai Ds fino al Pd: «Ha sempre lottato per i diritti dei lavoratori. Era un grande uomo»

Assunto nel 1968 alla Berco, Maurizio Gregori era subito entrato nel consiglio di fabbrica. «Per strada tutti lo salutavano e gli stringevano la mano» 

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FORMIGNANA. Maurizio Gregori è stato una figura di spicco nella politica ferrarese e la sua morte ha lasciato tutti senza fiato.

Il sindaco Laura Perelli ha visto le parole inciampare nelle lacrime, mentre l’amico di sempre e compagno di tante battaglie Giorgio Dalpasso si perde nei ricordi quasi non voglia lasciarlo andare via.

Il sindaco

«Sono scioccata – dice il primo cittadino – Conoscevo molto bene lui, conosco la sua compagna e i suoi figli. Era un uomo squisito, una di quelle persone che hanno tanto da dare e da insegnare. Un vero signore che lascia un vuoto incolmabile». La Perelli ha ricevuto la notizia telefonicamente ed ha stentato a crederci: «Invece è vero, Maurizio non c’è più, ci ha lasciati improvvisamente e con lui va via una parte di storia importante per il nostro paese».

Gregori è nato ed ha vissuto sempre a Formignana, mettendosi a disposizione del suo paese fin da giovanissimo ed ha continuato negli anni, con una passione ed un impegno forte costante.

L’amico

«Era comunista, come me – racconta Dalpasso – Eravamo insieme nel Pci e siamo entrati a lavorare alla Berco lo stesso giorno: il primo aprile del 1968. Lui è entrato subito nel consiglio di fabbrica, erano anni di grandi lotte, un operaio al fianco degli operai e ha passato la vita difendere i più deboli e i diritti di tutti».

E aggiunge: «Aveva un ruolo importante in Berco, come lo aveva anche nella vita delle persone che gli erano vicine e dei lavoratori: sempre pronto a lottare, a difendere le sue idee rispettando quelle altrui». Gregori «è sempre stato uomo di sinistra, nel Pci prima, nei Ds dopo. Io sono stato sindaco dal 1988 al 1993 e lui al mio fianco. La gente lo adorava, era un politico di piazza, le poltrone gli stavano scomode. Oggi (ieri, ndr) ha perso un amico, un compagno ma soprattutto un politico come ne restano pochi. Ci mancherà, ci mancherà tantissimo».

Dopo il Comune l’impegno in Provincia a Ferrara come assessore negli anni ’90, facendo sempre politica attiva ed arrivando ad essere una delle voci più incisive anche all’interno del Partito democratico.

I compagni di partito

«Non ci credo. Non riesco davvero a crederci – dice con un filo di voce l’ex consigliere regionale Pd Roberto Montanari - Abbiamo lavorato tanti anni insieme e di lui ho un ricordo particolare, che racconta perfettamente la persona che era».

Lavorando alla Berco, Gregori era molto conosciuto anche a Copparo oltre che a Formignana. «Tante volte mi è capitato di passeggiare con lui e lo salutavano tutti - ricorda Montanari -. Ogni metro un saluto, una parola, un cenno. Ecco, questa è la testimonianza più grande della persona che era. Lui era in grado di capire e di interpretare i problemi della comunità e nello stesso tempo aveva una gran dote: trovare soluzioni. E la gente lo amava. Ecco, Maurizio Gregori ha rappresentato la politica, quella bella e pulita».

A ricordarlo anche il consigliere regionale Pd Marcella Zappaterra: «Un uomo, un compagno che ha sempre avuto il rispetto e la stima di tutti. Un signore della politica». —

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