Ferrara, Monte Paschi rimborsa due risparmiatori e si riprende i diamanti

Clienti ferraresi avevano comprato preziosi per 50mila euro. Il giudice fa da mediatore tra le parti che trovano l’accordo

FERRARA. È la classica “buona notizia”, arriva dal Tribunale di Ferrara che fa tuttavia solo da sfondo alla causa civile conclusa dopo essere stata attivata da due risparmiatori ferrarese che avevano investito in diamanti circa 50mila euro, comprandoli dalla Diamond Private Investment (Dpi) con la mediazione di Monte Paschi Siena, istituto bancario che ora, come sta accadendo per altre centinaia di casi, ha deciso di chiudere le vertenze, rimborsare i risparmiatori ed evitare, appunto di portare avanti le causa giudiziaria in tribunale.

Il giudice media. Il caso ferrarese era già arrivato davanti al giudice Mauro Martinelli, tribunale civile cittadino, che aveva auspicato e sollecitato la mediazione tra banca e investitori: e così è stato, visto che le parti hanno raggiunto un accordo extragiudiziale che ha di fatto annullato la causa giudiziaria.


Blister consegnati. Conoscerne i dettagli, tuttavia, non è del tutto possibile per una clausola dell’accordo, quello della “non pubblicità” della soluzione.

Da quanto si è appresso, comunque, la vicenda che rischiava di diventare una causa pilota si è appianata in quanto Monte dei Paschi Siena ha rimborsato l’intera somma (circa 50mila euro), riprendendosi in cambio i blister di diamanti che erano stati ceduti anni addietro ai due risparmiatori ferraresi. I loro legali (Bighi e Muscettola) avevano attivato la causa l’anno scorso in assenza di risposte dirette da Mps alle richieste di rimborsi e mediazione.

E così il processo si era già incardinato in tribunale, dove il giudice Martinelli aveva sì invitato alla mediazione tra le parti, ma in caso contrario aveva indicato, nei suoi atti, che sarebbe stato necessario un «interrogatorio formale del legale rappresentante della Mps», precisando che tale «interrogatorio era non delegabile» e quindi il numero uno di Mps, Marco Morelli, sarebbe dovuto essere ascoltato in udienza in merito alla posizione dell’istituto sugli investimenti in diamanti.

Accordo tra le parti. Non è accaduto nulla di tutto ciò, perché prima di questa fase Mps ha accolto in toto la proposta stessa formulata dal giudice, con la «restituzione dei diamanti alla Mps, alla presenza del perito nominato (che aveva fatto una stima dei diamanti, ndr) e contestuale restituzione dell’importo versato, oltre al rimborso di spese legali».

Così è stato nelle settimane scorse: le parti, i due risparmiatori con i loro legali e i rappresentanti dell’istituto bancario hanno fatto lo scambio, e la causa è stata annullata.

Ma ovviamente, il caso che si è chiuso in tribunale, potrebbe diventare un precedente per altre cause civili in corso a Ferrara, facendo rispettare lo stesso principio: se diamanti senza valore sono stati venduti, banche e istituti se li riprendano e rimborsino le somme pagate. —


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