Nomadi, spostata la seconda famiglia a Monestirolo. «Ora le due casette»

Nessun intoppo durante il trasloco dal campo di Ferrara. Si lavora già sul trasferimento di otto sinti a Pontelagoscuro

Ecco uno degli alloggi destinati ai sinti a Monestirolo

MONESTIROLO. Una famiglia di quattro persone, tutti adulti, un’altra di sei (quattro adulti e due minori), una terza attesa nei prossimi giorni (quattro persone) in un locale adiacente agli altri due. Tutti alloggiati in via Argenta, a Monestirolo, in alcuni mini-alloggi di proprietà di privati gestiti dall’Asp di Ferrara, situati nei pressi del supermercato della frazione estense. Sono le famiglie nomadi, legate da relazioni di parentela, protagoniste dei primi passi del progetto di sgombero del campo di via delle Bonifiche, a Ferrara, che ha suscitato in questi giorni la reazione risentita di una parte dei residenti della frazione estense. Speravano di essere informati in anticipo, dicono, del piano messo a punto dalla giunta, curato dal vicesindaco Nicola Lodi e dall’assessore Cristina Coletti.

La task force

Ieri mattina è andato in porto il secondo step: una famiglia ha traslocato a Monestirolo mentre dal paese è rientrato un nucleo in via Bonifiche. Ad oggi hanno quindi trovato “casa” nella frazione dieci nomadi che occupavano alcune casette del campo di Pontelagoscuro. L’operazione è stata organizzata dagli assessori Lodi e Coletti, accompagnati da un paio di pattuglie di agenti della polizia locale, da ispettori della Digos e dagli operatori di alcune associazioni che stanno collaborando con la giunta per agevolare il deflusso: Papa Giovanni XXIII e Germoglio. Lo spostamento programmato ieri si è svolto senza complicazioni o intoppi. Anche a Monestirolo l’insediamento non ha subìto contrattempi, nonostante l’indignazione e il disappunto espressi da una parte dei residenti già nell’assemblea di sabato scorso.

Il prossimo step

«Nei prossimi giorni - hanno annunciato Lodi e Coletti - saranno spostate a Ca’ Frassinetta due casette mobili che hanno i requisiti di abitabilità e sicurezza». Altre otto persone dovrebbero trovare collocazione, quindi, fuori dal campo nomadi (Cà Frassinetta, si trova a Pontelagoscuro, in via Vallelunga, in una zona non molto lontana dall’attuale sito di via Bonifiche). Lodi ha ribadito che «la sistemazione delle famiglie interessate dallo sgombero rimane una collocazione temporanea alla quale verranno affiancate attività di controllo, per la prevenzione dei disagi, e di accompagnamento delle famiglie verso una condotta di vita definitivamente autonoma». In futuro una parte delle famiglie dovrebbe trovare sede a Pontelagoscuro dove è stato annunciato un piano di accoglienza da attuare in collaborazione con la Caritas.

Sullo stop al trasloco di undici sinti a Masi San Giacomo, «no comment» imbarazzato di Lodi e Coletti che ieri hanno solo aggiunto che «si tratta di un comune diverso da Ferrara» e che «è stata compiuta una rivalutazione» della destinazione.

Sui motivi, però, silenzio. Ma forse l’aria elettrica che si respira in questi giorni a Monestirolo già spiega abbastanza sulle ragioni che hanno provocato la marcia indietro. —

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