Giovane papà muore dopo sei giorni di coma. Era rimasto ferito in un incidente in moto

Aveva 29 anni e lascia una bimba. Si era scontrato con un’auto ad Argelato ed era stato ricoverato in Rianimazione

RENO CENTESE. Si è spento lunedì, dopo sei giorni di coma all’ospedale Maggiore di Bologna dov’era stato trasportato d’urgenza in elisoccorso a seguito delle gravi ferite riportate in uno schianto in sella alla sua moto contro un’auto a Casadio, frazione di Argelato. . Se ne è andato così Antonio Scianguetta, 29 anni compiuti a marzo, originario di Reno Centese e da qualche tempo trasferitosi a Cento, dove lavorava.

L’INCIDENTE


L’incidente è accaduto nel tardo pomeriggio del 31 luglio quando intorno alle 17,30 Antonio, sulla sua moto, ha impattato violentemente contro un’auto all’incrocio tra via Canaletta e via Casadio, nel territorio del comune bolognese. Nello schianto è rimasta ferita anche la 35enne alla guida della vettura. Mentre il 22enne a bordo di un terzo veicolo, rimasto coinvolto nello scontro, se l’è fortunatamente cavata senza gravi conseguenze. Ad avere la peggio è stato purtroppo il 29enne di Reno. Le sue condizioni, infatti, sono apparse fin da subito molto gravi, tanto da essere stato immediatamente trasportato in elisoccorso e in codice tre al Maggiore di Bologna. Ricoverato in rianimazione e in prognosi riservata sembrava, almeno nelle ore successive all’incidente, che non fosse in pericolo di vita. Invece dopo giorni in cui ha combattuto per tenersela stretta, quella vita, Antonio non ce l’ha fatta.

GLI ACCERTAMENTI

Ora spetterà ai carabinieri di Argelato, intervenuti per i rilievi insieme alla polizia locale di Reno Galliera, determinare l’esatta dinamica di uno scontro che si è rivelato fatale per il motociclista 29enne. Peraltro, proprio sulla stessa strada, il 17 luglio, a perdere la vita sempre a causa di uno scontro con un’auto era stato uno scooterista. La salma del giovane padre si trova ora nella Medicina Legale a Bologna per gli esami di rito, come da prassi per un decesso avvenuto a seguito di circostanze traumatiche.

IL CORDOGLIO

Solo dopo l’autopsia verrà fissata la data del funerale, che sarà sicuramente molto sentito perché la famiglia Scianguetta è molto amata e benvoluta da tutti tanto a Reno Centese quanto a Cento e a Finale Emilia. Come amato era Antonio, che a Finale aveva fatto le scuole medie e le superiori all’istituto Calvi, salvo poi aver trovato lavoro in una ditta di Cento ed essere quindi andato a vivere da qualche anno nella città del Guercino. Antonio lascia papà Angelo, mamma Paola, la sorella Angelica e la piccola figlia Aurora, privati troppo presto dell’amore e dell’affetto di un giovane figlio, fratello e padre. Tanti gli attestati di cordoglio che, non appena la notizia di Antonio si è diffusa nel Centese e nel Finalese sono arrivati alla famiglia, sconvolta dal dolore per la tragedia.

Commoventi, poi, i numerosi messaggi con cui i suoi amici hanno inondato ieri il profilo Facebook del giovane di Reno Centese, per lasciare testimonianza del loro cordoglio: «La vita è ingiusta, riposa in pace» ha scritto un’amica; «Ciao Antonio, il tuo sorriso mi rimarrà sempre nel cuore» il pensiero di un amico. —

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