Scuola, sì a nuove classi e tempo pieno. I sindacati: tutto sulle spalle dei precari

Incontro sugli organici al Provveditorato. Le richieste sono state accolte, ma senza nuovi concorsi aumentano i supplenti 

FERRARA. Ci saranno nuove classi per il tempo pieno a Cento e a Bondeno, nonché l’autorizzazione ad attivare ulteriori prime nelle scuole medie e superiori che ne avevano fatto richiesta. Tutto grazie agli organici “di fatto”, ovvero quelle quote di docenti e di personale Ata che in estate vengono assegnate per “aggiustare” il tiro dopo la definizione, a primavera, degli organici di diritto e tamponare, per usare un termine diretto ma efficace, le nuove esigenze intervenute nel frattempo. Tutto positivo? Non proprio, perché a venire in soccorso della scuola è ancora una volta personale precario in attesa (invano) di stabilizzazione.

150 posti “perduti”


Sono queste le luci e le ombre emerse dopo l’incontro di ieri mattina tra i sindacati del settore e l’Ufficio scolastico provinciale. Il problema si ripropone, amplificato dalla prolungata mancanza di soluzioni a livello nazionale: le graduatorie sono esaurite e, esclusa l’infanzia e le primarie, non vengono indetti nuovi concorsi con pesanti ripercussioni per la copertura dei posti liberi e vacanti alle medie e alle superiori.

«Le richieste sugli organici di fatto hanno avuto risposta - intervengono Hania Cattani (Cgil Scuola) e Alessandra Zangheratti (Cisl Scuola) - ma la situazione dei precari sta diventando insostenibile. Nel Ferrarese ci sono 150 posti che avrebbero potuto essere assegnati a personale di ruolo e che invece saranno coperti da supplenti».

Ok a nuove classi

Le richieste accolte ieri nel corso dell’incontro all’Ufficio scolastico provinciale, riguardano l’attivazione di nuove prime classi e di classi per il tempo pieno. Nel primo caso l’attivazione è stata autorizzata per le scuole medie di Baura, Migliaro, Tresigallo e Ro Ferrarese, ma non alla Dante e alla Tasso di Ferrara e a Comacchio. Per quel che riguarda le superiori, l’autorizzazione per tre nuove prime classi coinvolge l’Einaudi, il liceo linguistico di Cento e il Vergani. Via libera, sempre grazie all’ “iniezione” di personale di fatto, anche ai progetti speciali; quello musicale al Perlasca e quello sportivo all’Alda Costa.

Sì al tempo pieno

Particolare attenzione era stata rivolta dai sindacati alla domanda di tempo pieno, una “fame” avvertita soprattutto nel territorio dell’Alto Ferrarese. L’ok è infatti arrivato per Bondeno e per l’Ic Guercino di Cento.

«Il governo, con il ministro Luigi Di Maio, aveva annunciato duemila posti di ruolo per il tempo pieno, a Ferrara ne sono arrivati appena otto, e le due nuove attivazioni appena autorizzate sono la dimostrazione che c’era spazio per altre assunzioni. Ma quello che manca è la volontà - attaccano le sindacaliste -, perché evidentemente è molto più comodo ricorrere a supplenti precari piuttosto che investire seriamente nella scuola. Con buona pace della continuità didattica e della stabilizzazione».

Supplenti in aumento

Stesso discorso, ma con criticità aggiuntive per la delicatezza del settore, per il sostegno, dove le immissioni in deroga hanno sì garantito il rispetto dei parametri di legge di 1 docente ogni 2 alunni disabili (solo alle superiori il rapporto sfora fino a 2,12), ma sempre grazie ai precari.

«Non è difficile capire come, in questo caso, la continuità didattica sia fondamentale. Alunni già in difficoltà perché diversamente abili, si ritrovano ad avere ogni anno un insegnante di sostegno diverso, quando al contrario avrebbero bisogno di punti di riferimento certi», proseguono Cattani e Zangheratti.

Ata in affanno

Non meno spinoso il capitolo Ata, dove i posti di ruolo autorizzati sono meno della metà della copertura necessaria, per l’esattezza 51 su 113: 12 su 22 per gli assistenti amministrativi, 5 su 11 per gli assistenti tecnici e 34 su 80 per i collaboratori scolastici. E questo nonostante, per questa categoria, le graduatorie ci siano. Peccato che si possa assumere soltanto sul turn over. —

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