Sgarbi: «La mia collezione a marzo in Castello». Al lavoro per le opere di Fondazione Carife

Il deputato e critico d’arte ferrarese indica il programma degli allestimenti: sono in piena sintonia con il sindaco Fabbri

FERRARA. Vittorio Sgarbi conferma e rilancia. Dopo le anticipazioni dell’assessore alla cultura Marco Gulinelli, che ha annunciato cambiamenti in Castello, con l’arrivo imminente della Collezione di opere d’arte della Fondazione Cavallini-Sgarbi, il deputato e critico d’arte ferrarese spiega anche il programma dell’allestimento che intenderà proporre e realizzare e che riguarda non solo le sue opere d’arte.

500 opere vincolate


«La Collezione della mia famiglia ha ottenuto il vincolo della sovrintendenza - ha dichiarato Sgarbi - si tratta di cinquecento opere d’arte tra pitture e sculture che possono rappresentare un sicuro interesse artistico. Lo spazio potrebbe essere quello dell’ala occidentale del Castello, dove attualmente le stanze sono occupate da teloni diagonali. Basterebbero riassumere quei contenuti che occupano un’intera ala in un video illustrativo. Una volta liberati quegli spazi possiamo già pensare di allestire le prime esposizioni».

A marzo le sculture

Sgarbi parla anche del prossimo marzo, periodo ideale a suo avviso per inaugurare la prima esposizione della collezione di famiglia in Castello.

«Si inizia - spiega - con l’esposizione di opere d’arte di scultura in particolare focalizzando il periodo Ottocento e Novecento ferrarese, con opere anche di Minerbi e Milani, a queste poi se ne possono aggiungere altre di una collezione che nel complesso solo sul piano delle scultura conta circa duecento pezzi».

Fondazione Carife

Ma il critico d’arte intende rilanciare anche il percorso espositivo, non solo collocando le opere della Collezione Cavallini-Sgarbi, ma anche quelle della Fondazione Carife.

«Oltre alle nostre cinquecento opere si potrebbero esporre negli spazi liberati del Castello anche le 109 tele appartenenti alle collezione Fondazione Carife, che dovrebbero essere maggiormente valorizzate rispetto alla collocazione ambigua e non unitaria che hanno in Pinacoteca. Portare queste opere in Castello sarebbe un arricchimento per il percorso museale che avrebbe come finalità l’esposizione delle collezioni ferraresi. Ho già parlato con il nuovo presidente della Fondazione Carife per illustrare un progetto che valorizzerebbe un patrimonio di oltre 50 milioni di euro».

E questo per quanto riguarda le mostre allestite in maniera permanente.

Mostra del Guercino

Il Castello, come ha anche confermato l’assessore alla cultura Marco Gulinelli, ha già in programma anche altre mostre negli spazi che attualmente sono occupati dall’iniziativa espositiva “L’arte per l’arte”.

«Ho suggerito - spiega sempre Sgarbi - di preparare una bella mostra con le opere del Guercino e sono convinto che questa potrà essere realizzata già entro la fine dell’anno. Ma poi occorre dare spazio anche a Dosso Dossi, Bastianino ea i grandi della pittura ferrarese per valorizzare e rendere ancora più vivo e fruibile il Castello».

Biglietto e orari unici

Sgarbi lancia infine una proposta per l’intero complesso espositivo ferrarese.

«Ho già parlato anche con il sindaco Fabbri - dice Sgarbi - col quale sono in piena sintonia, occorre fare un biglietto unico tra Palazzo Diamanti, Pinacoteca e Castello e soprattutto un orario unico, occorre più sinergia tra i musei». —

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