L’ex scuola diventerà la sede per gli allenamenti di Alice, con lo speciale esoscheletro

La studentessa di Ambrogio potrà sperimentare l’apparecchiatura Il sindaco: il tema disabilità sta a cuore alla nostra amministrazione 

la storia

In piena campagna elettorale il centrodestra decise di organizzare il convegno “Pianeta disabilità”, per presentare alcuni dei temi che caratterizzavano il programma della coalizione che poi ha conquistato uno storico risultato politico. Protagonista di quel convegno fu Alice Leccioli, 17enne di Ambrogio che soffre di una diplegia spastica, malattia che le procura qualche difficoltà di linguaggio (ma le idee sono molto chiare) e, soprattutto, problemi di mobilità, che la costringono a muoversi in carrozzina.


Ebbene, ieri è stato firmato l’accordo tra il Comune di Copparo e il papà di Alice, Mirco per l’utilizzo temporaneo di locali delle ex scuole elementari di Ambrogio.

l’attività

Si ricorderà che il caso di Alice era balzato agli onori della cronaca per la ricca donazione - di una persona che ha volto restare anonima -, la quale ha permesso l’acquisto di un esoscheletro meccatronico, il quale consente alla ragazza di stare in piedi e muoversi autonomamente.

Questo spazio dato ora ad Alice serv irà per le attività di sperimentazione di tale apparecchiatura, perché la studentessa di Ambrogio (frequenta l’Istituto “Carducci" a Ferrara), dovrà allenarsi per poter camminare ogni giorno con questo dispositivo.

In particolare, il corridoio delle ex scuole è stato individuato come luogo sicuro e con le caratteristiche atte ad effettuare l’allenamento; Alice vi potrà accedere accompagnata dal padre e dalla madre in orario propizio ai suoi impegni giornalieri e compatibilmente con le attività delle associazioni che hanno la propria sede all’interno delle ex scuole elementari della frazione copparese.

l’amministrazione

Il sindaco Fabrizio Pagnoni e la giunta sono al fianco di Alice e della sua famiglia in questa sperimentazione, che in futuro potrebbe dare speranze ad altre persone costrette su una sedia a rotelle. «Il discorso con la famiglia di Alice è proseguito da quel convegno - spiega Pagnoni -. Non era semplice trovare uno spazio adatto, perché lei ha bisogno di camminare e tanto, ma deve farlo in sicurezza, dunque in un luogo ampio e non all’aperto. Come amministrazione comunale voglio ringraziare le associazioni presenti nell’edificio delle ex scuole (Ada, Pro Loco e ricerche storiche, ndr)) per la disponibilità ad affiancare il Comune di Copparo in questo gesto di grande sensibilità».

«Il tema della disabilità - prosegue il primo cittadino copparese - ci sta particolarmente a cuore e questo accordo per Alice è un primo impegno della nostra amministrazione al riguardo. Le cose da fare sono tante, ma come abbiamo già avuto modo di spiegare non intendiamo fare proclami, bensì proseguire nel nostro lavoro e comunicare alla gente i risultati ottenuti. Sul fronte barriere stiamo ricevendo diverse segnalazioni e richieste di interventi su marciapiedi e strade, l’ultima in ordine di tempo riguarda la piscina. Non possiamo certo dire che faremo tutto, però promettiamo massimo impegno per agevolare la vita ai disabili del nostro territorio». —

D.B.

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