Cade un ramo, vigile del fuoco ferito alla testa

L’altra sera il 52enne è stato sorpreso mentre interveniva per i danni del maltempo: è tuttora ricoverato al Sant’Anna

Mesola, la più colpita dal maltempo

MESOLA. Era appena montato in servizio per il turno serale, munito di caschetto protettivo per verificare i danni compiuti dal maltempo nel tardo pomeriggio di martedì. Ma gli alberi del territorio mesolano sono ancora pericolanti dopo il fortunale di dieci giorni fa e così per il vigile del fuoco Andrea Bencivelli il turno di servizio dell’altra sera è terminato dopo pochi minuti, ferito alla testa dalla caduta di un grosso ramo. Immediata la chiamata ai sanitari, con l’arrivo dell’elisoccorso che ha poi trasportato il vigile del fuoco ferrarese 52enne all’ospedale di Cona, dove è tuttora ricoverato, fortunatamente non in gravi condizioni, anche se i medici lo tengono ancora sotto osservazione.

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L'INCIDENTE

Come detto, la caduta del grosso ramo è stata tanto inattesa quanto improvvisa. Il casco protettivo ha impedito che il danno alla testa fosse più grave, ma lo stesso casco a causa del contraccolpo ha provocato a Bencivelli una profonda ferita lacero-contusa, motivo per il quale il 52enne è stato ricoverato al reparto di medicina d’urgenza del Sant’Anna, dove non è stata sciolta la prognosi. La ferita è stata medicata con ben 17 punti di sutura ma, per fortuna, è stata esclusa la commozione cerebrale o altre complicazioni.

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ANCORA DANNI

Se inizialmente il temporale dell’altro giorno non sembrava aver provocato notevoli danni, ad un primo controllo dei vigili del fuoco (presente anche il sindaco mesolano Gianni Padovani) ecco nuovi alberi caduti, sempre nelle stesse zone colpite non più tardi di dieci giorni fa. E, ancora una volta, a partire dall’altra sera ci sono state numerose famiglie che sono rimaste senza luce. «Ci è stato spiegato da Enel - raccontava ieri Padovani -, che i nuovi alberi caduti hanno provocato problemi alla linea della bassa tensione, problema che sarebbe stato risolto nel corso della giornata, per fortuna meno grave del precedente episodio. Ma, ripeto, l’unica soluzione al momento penso sia quella di spostare gli alberi dalle zone dove possono creare problemi ad aree dove c’è spazio per poterli ripiantare, in totale sicurezza per i cittadini. Vediamo cosa sarà deciso nell’incontro regionale programmato per settembre».

Così come avvenuto dieci giorni fa, anche l’altra sera il vento ha creato disagi in diverse zone del Mesolano, in particolare a Monticelli e Santa Giustina. —

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