L’eroina era nascosta sotto le giostrine. Blitz antidroga nei giardini del Grattacielo

Le bustine vicino ai giochi per i bimbi. I residenti: «La situazione resta grave, clienti giovanissimi in cerca di pusher»

FERRARA. La droga era nascosta nel luogo più “innocente”, proprio sotto le giostrine destinate ai bambini nei giardini del Grattacielo. A trovarla - bustine di eroina pronte per essere smerciate - sono state le forze dell’ordine che anche ieri e a Ferragosto hanno compiuto controlli e pattugliamenti nella zona della stazione e del quartiere Gad.

Giovanissimi clienti


I metodi dei pusher restano quelli soliti: portare con sé le quantità minime indispensabili di stupefacente e tenerle il più breve tempo possibile per limitare i danni in caso di controlli. Le “scorte” al contrario vengono occultate in nascondigli che spaziano dagli alberi alle siepi, dai buchi nel terreno alle feritoie dei muri, fino appunto ai giochi per i bambini.

Proprio sotto le giostre dei giardini del Grattacielo, giovedì, sono state rinvenute alcune bustine di eroina, a conferma che l’attività di spaccio resta un’emergenza nella zona. «Ne vediamo parecchi di ragazzi, alcuni anche molto giovani, che si aggirano da queste parti alla ricerca del pusher da cui comprarsi una dose. La clientela certo non manca», è la segnalazione di un residente che portando fuori il cane nello spiazzo verde di viale Costituzione ha modo di osservare il via vai all’interno dei giardini.

«Non sono spacciatori “fissi”, stanziali, ma vengono da fuori - è il parere di un altro residente - arrivano in città, incontrano i clienti, e poi tornano da dove sono venuti. E adesso che le scuole sono chiuse si vedono ragazzi anche piuttosto giovani fin dalla mattina».

Lo spaccio continua

L’attenzione e l’allarme sullo spaccio di droga restano dunque alti. A non abbassare la guardia è Massimo Morini, presidente dell’Associazione Comitato Zona Stadio, che della sensibilizzazione contro il degrado e la criminalità del quartiere ha fatto la sua bandiera, facendosi portavoce di un disagio che coinvolge centinaia di residenti: «La situazione, per quel che riguarda la zona del Grattacielo, non è cambiata, in questo ultimo periodo non si sono viste grosse differenze rispetto al passato, e sicuramente si tratta di un problema impegnativo che dovrà essere affrontato con strategie diverse. Gli spacciatori ci sono e continuano ad esserci. C’era stato un calo recentemente attorno all’area dello stadio, ma molto probabilmente questo può essere dipeso anche dalle attività tecniche che si sono svolte nelle ultime settimane al Mazza». Grattacielo e Gad, insomma, continuano a reclamare misure di contrasto allo spaccio di droga, un’attività che non esita a contaminare anche spazi destinati all’infanzia. —

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