Parla la moglie: «Sposati il 3 agosto. Non pensava finisse così»

Giulio Faggioli

FERRARA. Ha un timbro di voce che infonde serenità, perché era preparata a questa fine, se lo si può essere. Federica Fiorentini è la moglie di Giulio Faggioli, meglio, lo è stata per appena 12 giorni, sebbene la loro relazione abbia radici ben più lontane nel tempo.

Ci ha spiegato la vicenda di suo marito: «Nel 2017 hanno diagnosticato un tumore importante a Giulio, ma, grazie alle cure innovative ricevute all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, e in particolare devo ringraziare il professor Ardizzoni, ha trascorso due anni in cui non sembrava nemmeno malato, gli ha regalato tante cose. Poi, alcuni giorni fa la situazione è precipitata. Giulio non parlava della sua malattia, non voleva che si preoccupassero per lui».


Che la situazione si stesse aggravando, però, era nell’aria, così è arrivata l’idea del matrimonio: «Ci siamo sposati all’ospedale di Cona il 3 agosto - riprende Federica -, ma Giulio non sapeva che era così grave: stavamo insieme da 13 anni e da due anni e mezzo convivevamo ad Argenta. Devo ringraziare anche l’ospedale Sant’Anna, che ha organizzato la cerimonia per noi, sono stati tutti gentili e anche i reparti di neurologia e oncologia: fino alla fine hanno cercato di aiutarlo».

Non solo il rugby per Giulio: «Era appassionato di pesca sportiva, e a dicembre aveva salvato la vita a un suo amico».

Poi, le chiediamo un pensiero su Giulio, ma Federica, forse per pudore, risponde così: «Tutti dicono che era buono, aveva un sorriso per tutti, se poteva aiutare lo faceva. Ha giocato a rugby anche durante la malattia e questo gli ha dato una grande forza: anche quando non aveva il nulla osta medico per giocare, andava comunque ad allenarsi, sia a Bologna, sia poi a Ferrara. Ha sempre detto “ok i medici e le cure, ma devo metterci la mia forza di volontà”. Lo ha fatto fino alla fine». —

S.A.

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