Tutor, ora copertura al 100% su tutto il tratto ferrarese di A13

In questi giorni il servizio di controllo della velocità entrerà gradualmente a regime. Rimane anche il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti da Occhiobello a Bologna

FERRARA. La sentenza della Cassazione ha nuovamente spalancato le porte all’uso del tutor sulle Autostrade.

Il tratto ferrarese. Adottando temporaneamente un altro sistema, la concessionaria autostradale aveva garantito la copertura della rete fino a circa 1000 chilometri. Molto meno dei 2500 chilometri del sistema originale che saranno ora ripristinati seppur gradualmente. Autostrade per l’Italia assicura che 1.000 chilometri saranno operativi entro il primo controesodo di settembre per poi tornare a regime in alcune settimane. Cosa cambia ora nel tratto ferrarese? Dopo l’attivazione graduale su tutto il tratto da Padova a Bologna e da Bologna a Padova tra pochi giorni ci sarà una copertura del 100% che verrà controllata dai tutor.


In questi mese, da quando era entrata la sospensiva, sulla carreggiata nord in direzione Padova era già in funzione un sistema alternativo, mentre nella carreggiata sud copriva solo qualche tratto. Sul fronte della sicurezza e della velocità rimane valido lungo il tratto dell’A13 che va da Occhiobello a Bologna e ritorno il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti, per diminuire l’incidentalità di un’arteria autostradale che ha avuto in questi anni un surplus di traffico per i quali si è resa necessario anche la progettazione i una terza corsi.

Meno incidenti.  La Polizia stradale che ha in uso gratuito il sistema ha chiesto che la riattivazione iniziasse sulle tratte più trafficate o con la presenza percentuale del più alto numero di incidenti. Fino al completamento dei 2.500 chilometri coperti dal sistema, pari al 40% della intera rete autostradale italiana. Dalla sua introduzione avvenuta il 23 dicembre 2005 si calcola che il sistema abbia ridotto del 22% gli incidenti e addirittura del 50% quelli mortali.

Il Codacons. Codacons intanto «esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia: la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei tutor su tutta la rete».

«In un Paese, come il nostro - dice il Codacons - che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del tutor rappresenta un’ottima notizia». —

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