Grande caldo, arriva una nuova ondata. Attenti all’alimentazione e niente alcolici

I consigli della nutrizionista Lo Cascio per affrontare al meglio a tavola questo supplemento di anticiclone africano 

FERRARA. Temperature in aumento dopo la tregua ferragostana e il termometro che comincia a risalire ancora sopra i 34 gradi. Sarà un inizio di settimana all’insegna di un nuovo dominio dell’anticiclone africano con la consenta carica di disagi per l’afa di giorno e le notte umide.

La dieta


Natalina Lo Cascio, nutrizionista del poliambulatorio della Medicina dello sport in via Bologna, responsabile per le intolleranze alimentari del centro studi di Ferrara spiega la dieta migliore per affrontare questa nuova ondata di caldo.

«Occorre soprattutto in questi giorni di grande caldo una alimentazione completa soprattutto con liquidi, in sostanza occorre bere tante acqua, mangiare molta frutta e verdura, non più di mezzo chilo però e varie volte al giorno, un frutto soprattutto lontano dai pasti. A pranzo e a cena va bene invece consumare carboidrati, la pasta è consigliabile, come prescrive una sana dieta mediterranea, non bisogna esagerare però con la quantità e con i condimenti, un buon olio d’oliva è un ulteriore nutrimento sano e leggero. L’alimentazione va variegata durante la settimana, alternando il consumo dei carboidrati passando dalla pasta al riso, al farro, a volte va benissimo anche una piadina. I grassi è meglio limitarli all’essenziale, come i salumi soprattutto quelli più salati. Stesso discorso vale per il cioccolato. Al bando anche i liquori e gli alcolici che fanno aumentare la temperatura corporea, mentre il caffè, se consumato con moderazione tipo un paio di tazzine al giorno è un alimento che fa bene per chi non ha determinate patologie. Va benissimo anche il minestrone meglio a temperature tiepide per l’apporto di verdure e di liquidi. E a proposito di bevande, la migliore resta l’acqua, senza demonizzare quella frizzante e soprattutto per chi non ha il senso della sete e si dimentica di bere con regolarità è necessario ricorrere a piccoli escamotage, come tisane non zuccherate. Un ottimo alimento estive e rinfrescante è il gelato, meglio se è alla frutta, se si consuma quello alle creme possibilmente senza lattosio che provoca gonfiore e sopra il gelato consiglio di mettere anche noci e mandorle».

Insomma il grande caldo non deve farci saltare i piaceri della buona tavola, ma occorre usare più la testa che la gola.

i consumi elettrici

Dopo i caldi prolungati di giugno, luglio e di inizio agosto, si ritorna a mettere mano al condizionatore e di conseguenza al consumo di nuova energia elettrica. Quest’anno l’uso dell’impianto che consente di raffreddare i locali è incrementato per il numero di giorni e anche perché negli anni sono aumentati anche i cittadini che hanno installato i condizionatori nelle proprie abitazioni con la bolletta dei mesi estivi, che nonostante l’ora legale e le ore di buio limitate, rischia di diventare molto cara.

Uffa che afa

Ricordiamo che fino al 15 settembre è in attività il servizio “Uffa che afa”. Le persone in difficoltà per il caldo potranno chiamare il numero verde 800072110 per ricevere assistenza e pronto intervento di tipo sociale, il 118 rimane come per tutti i cittadini un numero da contattare solo per le esigenza sanitarie. —

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