Immigrazione a Ferrara, più stranieri e più espulsioni

FERRARA. Non potrà rientrare in Italia per i prossimi cinque anni John Desmond Blackmore, l’inglese espulso subito dopo la scarcerazione per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Per poter allontanare dal territorio nazionale Blackmore, che nel 2007 aveva ucciso a Ferrara la moglie Oletta Barone, è stato necessario un provvedimento firmato direttamente dal Viminale, in quanto cittadino comunitario presente in Italia da più di dieci anni.

Altri due rimpatri


Ma quello dell’uxoricida di via Adua non è l’unico caso di espulsione post-scarcerazione disposto in questi giorni dalle autorità. A fare il punto su un’attività tanto complessa quanto “dietro le quinte” come quella dell’Ufficio Immigrazione - competente su tutto il territorio provinciale - sono intervenuti oggi (19 agosto) il questore vicario Rossella Canato e il dirigente dell’Ufficio Immigrazione Matteo Berna Nasca. Il 10 agosto il Prefetto ha firmato un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino polacco che nel 2007 aveva ucciso un connazionale in provincia di Messina e che ha finito di scontare la sua pena all’Arginone.

Anche in questo caso, come in quello di Blackmore, il questore ha ravvisato i motivi per procedere all’accompagnamento coatto dopo la convalida decisa dal giudice. L’uomo è stato dunque condotto alla frontiera aerea di Milano per un volo diretto a Varsavia.

Tre giorni più tardi altro rimpatrio per un omicida detenuto nel carcere di Ferrara. In questo caso però l’uomo, un albanese che aveva commesso il reato in un’altra città, ha chiesto e ottenuto dal magistrato di sorveglianza di commutare l’ultimo periodo di pena (due anni) nella misura sostitutiva dell’espulsione, come previsto dalla legge, ed è stato condotto con scorta tecnica fino a Tirana.

Le espulsioni

Dall’inizio dell’anno sono state 197 le espulsioni eseguite, di cui 68 accompagnamenti per motivi di ordine pubblico e di tutela della sicurezza tra Centri per il Rimpatrio (52) e alla frontiera (16).

Nel corso del 2018 le espulsioni totali erano state 177, con 18 accompagnamenti alla frontiera e 11 allontanamenti di cittadini comunitari.

I permessi di soggiorno

Per quel che riguarda i permessi di soggiorno rilasciati, sono 6.800 quelli totali dall’inizio di quest’anno, di cui 1.904 per lavoro subordinato, 259 per lavoro autonomo, 2.799 per motivi di famiglia, 418 per motivi di studio, 4 per motivi umanitari e 1.416 per altre motivazioni.

A oggi, i cittadini extracomunitari regolari presenti nel Ferrarese sono 23.615 in aumento rispetto ai 22.615 dell’anno scorso, di cui 4.649 minori. Sempre nel 2018 i permessi di soggiorno rilasciati, nell’arco di tutti i dodici mesi, erano stati 8.539 soprattutto per motivi famigliari (quasi quattromila), e per lavoro dipendente(oltre 2.300).

I Paesi di provenienza

Tra i Paesi di provenienza (i dati forniti dalla Questura sono riferiti al 2018), a prevalere sono Marocco (3.961), Ucraina (3.274), Pakistan (2.674) e Albania (2.009) e a seguire Moldavia (1.856), Cina (1.793), Nigeria (1.265), Tunisia (849), Camerun (367) e Filippine (353). —

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