Area nomadi, spostate le due case mobili Lodi: entro settembre campo smantellato

Ieri otto persone e i due vani trasferiti a Cà Frassinetta, vicino a Casaglia. Coletti: sì agli aiuti ma niente assistenzialismo 

«Questa è stata la giornata più complicata, da punto di vista tecnico e organizzativo, del piano di sgombero del campo nomadi. È stata lunga, ma tutto è andato bene», sintetizza in conferenza stampa il vicesindaco Nicola Lodi. Ieri il progetto di chiusura dell’area di via Bonifiche ha compiuto un altro passo in avanti: a partire dalle 7. 30 del mattino e fino a pomeriggio inoltrato due casette mobili sono state trasferite a Cà Frassinetta, dove ha sede l’associazione Mons. Franceschi, che opera per l’accoglienza ai profughi e alle persone in situazione di disagio.

L’operazione ha richiesto molte ore, in particolare a causa dell’ingombro di una delle due casette mobili (10 metri per 4), che ha dovuto essere spostata all’interno di uno spazio - il campo nomadi - occupato anche da altre strutture, da roulotte, colonnine per allacciamenti e da un grosso cumulo di rifiuti.


Nel pomeriggio si è proceduto col secondo trasloco programmato per la giornata, che ha presentato meno problemi a causa delle dimensioni del manufatto (8 m per 2.5).

Una lunga scorta

Otto le persone trasferite (quattro adulti e quattro bambini), suddivise in due nuclei familiari legati da rapporti di parentela. Nei giorni scorsi hanno predisposto lo spiazzo sterrato che ospita i due vani viaggianti, da ieri a Cà Frassinetta, nei pressi di Casaglia. Via Vallelunga, la strada che collega via Bonifiche alla nuova sede, è stata chiusa al traffico per consentire agli addetti di lavorare in sicurezza. La posa della prima casetta nella nuova sede è stata compiuta alle 12.15.

Ad attendere gli operatori della Massarenti di Codigoro, che ha effettuato il trasporto, la prima famiglia nomade, il vicesindaco Nicola Lodi e l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti, che hanno supervisionato l’operazione, c’era don Domenico Bedin, che coordina la gestione del sito di accoglienza. Nessun intoppo sul tragitto, tranne un cartello stradale che ha dovuto essere tagliato per rendere praticabile la svolta della motrice e del rimorchio in corrispondenza di un incrocio. Il convoglio è stato “scortato” da un’auto della polizia locale, da due veicoli adibiti alla segnalazione del trasporto eccezionale e da agenti della polizia di Stato. Lo svuotamento del campo nomadi avviato dall’amministrazione comunale lo scorso 2 agosto proseguirà nei prossimi giorni: il trasloco più vicino riguarderà due nuclei familiari con un adulto e due minori disabili, otto persone che avranno una nuova destinazione entro 7-10 giorni, hanno dichiarato Lodi e Coletti. «A fine progetto, entro 6-7 mesi - ha dichiarato l’assessore Coletti - l’idea è di rendere autonomi i nuclei familiari, ci stiamo muovendo in questa ottica. Per loro, come per tutti i cittadini in stato di bisogno, sono previsti contributi e sostegni, ma non facciamo assistenzialismo. Le famiglie si sono intestate le utenze, stanno collaborando e speriamo che continuino a farlo per rendersi autonome». Lodi: «Entro fine settembre il campo sarà smantellato».

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