«Per la bonifica del sito costo di 20mila euro»

Dopo il trasferimento di due famiglie sinti (13 nomadi italiani) a Monestirolo e lo spostamento delle due casette mobili a Ca’ Frassinetta (otto persone) devono essere ricollocate le restanti famiglie, una ventina di persone, ancora presenti in via delle Bonifiche, a Ferrara. La casetta più grande, trasferita ieri, si trovava nel campo da 13 anni ed è stata acquistata usata (20mila euro) 13 anni fa dall’attuale proprietario che aveva ricevuto una donazione da familiari in occasione della nascita di uno dei due figli. L’altra casetta, quella più piccola, è entrata nel campo nomadi tre anni fa. Entrambe le famiglie sono state tra le prime ospiti dell’area. Il trasloco di ieri, che ha richiesto diverse autorizzazioni per il trasporto eccezionale, è costato circa 3mila euro. «Siamo al secondo step e non c’è stato nessuno sgombero forzoso come diceva il Pd», ha dichiarato il vicesindaco Nicola Lodi. Don Domenico Bedin, responsabile di Cà Frassinetta, sollecita la creazione «di un’associazione mista nomadi-non nomadi per poter dare soluzioni concrete al futuro di queste persone, come il lavoro o la scuola dei bimbi». Lodi ha ribattuto: «Lo stiamo facendo già noi, non c’è bisogno di un’altra associazione». Per lo smantellameno-bonifica del campo «serviranno almeno un mese di tempo e 20-30mila euro - ha precisato il vicesindaco - Sui costi che la giunta Pd non ha riscosso stiamo raccogliendo gli atti, il regolamento è stato disatteso. Sul futuro dell’area - ha concluso - stiamo valutando alcune richieste, compresa quella di un’associazione per l’agility dog. Oppure potremmo venderla». L’assessore Coletti ha ribadito che «la collocazione delle due famiglie a Monestirolo è provvisoria». —

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