Azzerati e rimborsi: troppo difficile la piattaforma

Allegati che non si caricano, file da comprimere fino a diventare illeggibili. Molte le segnalazioni di problemi nei primi giorni di attivazione del sito Consap

FERRARA. Allegati che “spariscono” dopo averli faticamente caricati, così da dover ripetere da capo la procedura. File troppo pesanti per essere inviati in upload, e che una volta ridotti risultano però poco leggibili.

Nervi a dura prova. Il primo approccio dei risparmiatori azzerati con la piattaforma Consap per le domande di rimborso non è stato dei migliori. In questi primi giorni la macchina web ha fatto registrare intoppi e rallentamenti e messo a dura prova i nervi già esasperati di azionisti e obbligazionisti: «Ho provato a inviare la domanda da solo, e me ne pento amaramente - si sfoga un utente - Ci ho messo due ore ma la domanda finale riepilogativa non deve superare 1 megabyte, cosa impossibile per nove fogli in Pdf. Scendere a 900 kb è stata un’impresa, ma la leggibilità è risultata scarsa, speriamo bene».



Problemi ben noti alle associazioni dei risparmiatori e dei consumatori impegnate da tempo nella battaglia dei rimborsi.

Consap in ferie. «La procedura ancora non è stata messa a punto. A complicare il tutto, il fatto che in questo periodo gli uffici della Consap sono chiusi per ferie, e riapriranno solo lunedì - commenta il presidente di Amici di Carife Marco Cappellari - Proprio per ottenere da Consap una semplificazione delle procedure abbiamo aperto un tavolo con Bper fin da giugno. Il fatto è che la procedura è di una difficoltà pazzesca e il decreto è stato emanato in un periodo infelice come Ferragosto. Si tratta di un meccanismo che nel passaggio tra la teoria e la pratica ha rivelato tutti i suoi limiti. Il paradosso è che abbiamo invitato i risparmiatori a presentare la domanda nel modo più tempestivo possibile».

Rodaggio tardivo. «Il portale è complicato e non adatto a tutti - aggiunge il presidente di Federconsumatori Roberto Zapparoli - A Consap avevamo chiesto un incontro di approfondimento sul portale, senza ricevere risposta, e il momento di incertezza politica che stiamo attraversando certo non aiuta. Per la domanda di rimborso siamo ancora al punto di dover presentare 14-15 documenti, e il sistema non è sufficientemente testato così ora la fase di rodaggio viene svolta direttamente sulla pelle dei risparmiatori e delle associazioni che li rappresentano e ci stanno creando parecchie difficoltà».

Le segnalazioni. «Arrivano segnalazioni e lamentele - conferma Katia Furegatti degli Azzerati Carife - I file sono troppo pesanti e devono essere ridimensionati a scapito della qualità e della leggibilità. Servono computer di una certa potenza, che non tutti hanno. Sarà molto difficile per i risparmiatori riuscire a inviare le domande attraverso il portale senza un aiuto tecnico». —

Alessandra Mura

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