Fanno saltare il bancomat e portano via 40mila euro

Tre ladri incappucciati in azione durante la notte, colpita la filiale del Montepaschi. La paura dei residenti: «I nostri muri tremavano, abbiamo pensato al terremoto»

CODIGORO. «Abbiamo sentito i muri di casa tremare e l’unico pensiero che ci è balenato in testa è stato quello del terremoto. In fretta abbiamo preso le rampe delle scale, ma poi abbiamo sentito un allarme suonare e lì abbiamo intuito che fosse successo qualcosa in banca».. Nel racconto di alcuni dei residenti che vivono nell’edificio che ospita anche la filiale codigorese del Monte dei Paschi di Siena emerge il terrore di una domenica notte, scandita dal secondo colpo al bancomat, dopo quello messo a segno il 12 giugno nel vicino ufficio postale. «Io sono rientrata alle 3.15 dal turno di notte alla Valfrutta – racconta una giovane operaia –, era già tutto successo e per fortuna anche i miei figli piccoli dormivano dai nonni. Ho visto i carabinieri e i vigili del fuoco che stavano cercando di contenere tutto il fumo che aveva provocato l’esplosione. Per fortuna eravamo tutti fuori casa – conclude la donna –, altrimenti per noi sarebbe stato un altro grosso spavento dopo il boato di due mesi fa».

L’esplosione. Molte sono le analogie con il precedente colpo avvenuto sempre in via Papa Giovanni XXIII, a 50 metri di distanza. A partire dall’orario (2.45) e dalla tecnica impiegata, quella “della marmotta”, che consiste nel collocare un parallelepipedo di materiale esplodente sullo sportello del bancomat, per poi provocare l’innesco nel punto esatto di fuoriuscita delle banconote.


Ingenti i danni riportati dalle vetrate antiproiettile dell’istituto di credito e dagli arredi interni, benché non si registrino danni strutturali e non sia stato necessario evacuare nessun nucleo familiare. L’esplosione ha provocato il crollo di alcuni pannelli del controsoffitto, dopo aver sventrato la cassa bancomat e ha costretto i vigili del fuoco, intervenuti dal distaccamento di Codigoro, ad un lavoro lungo e capillare, per la messa in sicurezza dei locali, invasi dal fumo.

Il bottino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi, coperti da passamontagna, sono piombati nell’ingresso carrabile della banca, a bordo di una Volkswagen Golf nera e mentre uno di loro fungeva da palo all’angolo tra via Giovanni XXIII e via XX Settembre, altri due entravano in azione. Una volta occultate le telecamere piazzate davanti all’entrata della banca, i ladri hanno dato seguito al piano, facendo saltare il bancomat e arraffando in men che non si dica circa 40mila euro.

Nel frattempo l’allarme ha acceso le luci interne all’istituto di credito e ha risvegliato dal sonno intere famiglie. «Avevo la tapparella della camera da letto di poco sollevata – dichiara una donna che vive di fronte alla banca – e quando mi sono affacciata ho visto quei tre incappucciati, uno era il palo, avevano perfino spostato il panettone stradale per far entrare nello stradello la macchina. Pezzi del bancomat esploso – prosegue la donna – sono volati anche di decine di metri. Dopo pochi minuti sono partiti a tutta velocità in direzione della stazione ferroviaria».

Sul posto sono immediatamente intervenute le pattuglie delle stazioni dei carabinieri di Codigoro e Mesola e del Nucleo Operativo per i rilievi tecnici e il Corpo dei vigili giurati. —

Katia Romagnoli

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