Maestre col diploma riassunte prima del licenziamento

Il Consiglio di Stato ribalta il Tar, in 77 rischiano di perdere il posto in estate. Concorso speciale salva solo chi aveva già insegnato due anni in scuole statali 

FERRARA. La sorte di 77 maestre prive di laurea in Scienze della formazione primaria, ma assunte nelle scuole ferraresi grazie ad una sentenza del Tar a rischio ribaltamento da parte del Consiglio di Stato, si decide in questi giorni. La continuità formativa è compromessa, perché non potranno più insegnare dove hanno lavorato negli ultimi due anni, ma l’assunzione-bis per posti a tempo indeterminato è garantita per la maggior parte di loro, con la speranza di restare nel Ferrarese. A pagare il prezzo più salato in questa intricata vicenda rischiano di essere una categoria specifica d’insegnanti, quelle che non hanno maturato due anni di esperienza lavorativa nelle scuola statali, e chi tra loro ha rinunciato alla scappatoia del concorso straordinario dell’anno scorso.

Mail di licenziamento


Nei giorni scorsi 500 maestre venete, nelle stesse condizioni delle ferraresi, sono state raggiunte da e-mail di licenziamento. È l’effetto delle prime sentenze del Consiglio di Stato che si esprimono contro le assunzioni, con riserva, decise negli anni scorsi dal Tar del Lazio, al quale si erano rivolte a gruppi le maestre con diploma magistrale ottenuto prima del 2001 ma senza laurea specifica.

«Non abbiamo ancora notizie di sentenze del Consiglio di Stato specifiche per le insegnanti ferraresi, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che arriveranno anche a loro le mail di licenziamento - è la previsione di Hania Cattani, segretaria della Cgil scuola - Non sappiamo quante di loro abbiamo seguito le nostre indicazioni e abbiano partecipato al concorso straordinario del 2018, che peraltro è stato superato da tutte le iscritte, e se poi ci sia stato anche chi non ha optato per il nuovo posto, preferendo quello assegnato loro con riserva. Sicuramente c’è una quota di ferraresi che rischia realmente il licenziamento, perché non ha potuto partecipare al concorso: si tratta delle insegnanti di scuole paritarie o di chi non aveva due anni di esperienza».

Per loro si aprirà una fase d’incertezza, anche perché la strada del concorso ordinario, promesso dal ministero a giugno, è stata ostruita dalla crisi di governo.

Fare presto

A tutte le altre stanno arrivando proprio in questi giorni le nuove destinazioni, in gran parte fuori Ferrara visto che alla provincia erano assegnati solo 10 posti da concorso extra. Potranno fare domanda di utilizzazione per tornare nel Ferrarese, a patto che facciano presto: già oggi alcuni Provveditorati regionali effettuano le convocazioni per il 2019-20. —

Stefano Ciervo

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