Vaccini, 75 inadempienti. Soglia di sicurezza non per tutti

L’Asl: molte famiglie non sono venute ai colloqui, altre non si sono convinte. La Fism (materne private) al Comune: se ammette i bimbi senza profilassi, ne risponderà

FERRARA. Non tutti i Comuni della provincia di Ferrara hanno raggiunto il 95% di copertura vaccinale che garantisce l’immunità di gregge. E se la media provinciale della profilassi anti morbillo-parotite-rosolia, pur cresciuta negli anni, resta ancora sotto questa soglia (93,5% nel 2018) questo significa che ci sono Comuni in cui la percentuale di vaccinati è ancora ben inferiore all’immunità di gregge.

Gli inadempienti. Nel rendere noti questi dati, l’Asl di Ferrara ribadisce il proprio orientamento sull’obbligo vaccinale, sostenendo - in linea con la Legge Regionale - che devono essere considerati in regola solo quei bimbi che hanno già compiuto almeno un’iniezione.


Ma non si tratta di sconfessare la posizione del Comune, puntualizza l’azienda sanitaria, perché i due enti «hanno diverse competenze e responsabilità». Altra è infatti l’interpretazione del Comune di Ferrara che, attenendosi alla Legge Nazionale, ammette la frequenza anche nel caso sia stata presentata la sola richiesta di vaccinazione.

Molte famiglie invitate ai colloqui, fa sapere l’Asl, non si sono presentate; una parte dopo l’incontro con l’Asl ha scelto comunque di non fare vaccinare i propri bimbi. Tirando le somme, nel solo Comune di Ferrara si contano 75 inadempienti tra i piccoli nati tra il 2014 e il 2017. Di questi, 23 sono effettivamente iscritti all’asilo o alla materna, e precisamente 7 al nido e 16 alla scuola d’infanzia. La vaccinazione, gratuita, è peraltro possibile in ogni momento, senza prenotazione, dato che gli ambulatori sono aperti e di libero accesso.

Le percentuali in crescita sull’immunità di gregge, interviene il presidente della Fism (Federazione Italiana Scuole Materne) Biagio Missanelli, non devono essere un motivo per abbassare la guardia: «Atteggiamenti troppo indulgenti determinerebbero la possibilità di non vaccinare e lascerebbero una piena arbitrarietà in merito», sottolinea Missanelli confermando la linea rigorosa della Fism di ammettere solo i bimbi che abbiano compiuto almeno una vaccinazione.

L’affondo della Fism. Accontentarsi della prenotazione, rilancia, «pare voglia premiare chi non si è attenuto alla legge, rispetto a tutte quelle famiglie che invece hanno preferito affidarsi alla normativa statale e alle direttive mediche scientificamente dimostrate». La scelta dei nidi e delle materne privati è quella «di stare dalla parte di tutte quelle famiglie che ogni giorno ci affidano i loro affetti più preziosi e ci chiedono di tutelarli».

Per garantire questa tutela, aggiunge, la strada è una: «Ribadiamo il principio espresso anche dall’Asl, che i bambini devono entrare nelle nostre strutture già vaccinati». Infine l’affondo all’amministrazione: «Se poi il Comune di Ferrara, perché solo di esso abbiamo notizia in tutta l’Emilia Romagna, voglia portare avanti una politica che non fa chiarezza e non rispetta la debolezza dei più piccoli, che faccia pure: se ne assumerà le responsabilità giuridiche e morali».

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