Portomaggiore, la caccia all’uomo dopo i furti: militare colpito da una spranga

Venerdì sera razzie in diverse abitazioni e in zona stazione parte l’inseguimento.  Accerchiato, uno dei malviventi ferisce tre carabinieri e poi viene arrestato

PORTOMAGGIORE. Prima le razzie in appartamento, poi una rocambolesca caccia all’uomo e, quando il ladro era ormai in trappola, un colpo di spranga in testa al comandante del Norm dei carabinieri e il lieve ferimento di altri due militari.. Serata decisamente movimentata quella di venerdì a Portomaggiore. Terminata con l’arresto di un uomo, mentre prosegue la caccia ai complici.

I furti.  Sono quasi le 22 quando scatta l’allarme a Portomaggiore. Ci sono ladri in giro per il paese e hanno colpito in alcune abitazioni. I cittadini segnalano furti, tra l’altro, in via IV Novembre e nella zona della stazione.


Nel giro di poco tempo spariscono gioielli, denaro in contante e anche un’automobile. Testimoni parlano di due uomini in azione: pelle chiara, alti circa un metro e 70 cm, corporatura robusta, vestiti di scuro.

Il blitz. A questo punto il comandante della compagnia dei Carabinieri di Portomaggiore, il maggiore Marco Uguzzoni, decide di attivare quello che in gergo viene chiamato “dispositivo integrato”, ovvero pattuglie a controllare il territorio, più altro personale in abiti civili appositamente richiamato in servizio a coadiuvarle. Partecipano anche i colleghi della stazione di Santa Maria Codifiume.

Scatta un vero e proprio rastrellamento nella zona colpita dai furti. È caccia all’uomo. Alcuni cittadini vedono i ladri scappare e scavalcare i cancelli delle case, forse si disperdono in diverse direzioni. In via Aventi, poco più a sud rispetto alla stazione, il cerchio si stringe. Un ladro è braccato, per sfuggire all’arresto colpisce alla testa il comandante del Norm, il luogotenente Antonio Muzi, il quale riesce in parte a scansare i fendenti rimanendo però leggermente contuso al capo. Nella colluttazione restano feriti, lievemente, altri due carabinieri.

L’arresto. A essere fermato è un 22enne albanese, senza fissa dimora, titolare di precedenti per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. È accusato di resistenza, lesioni aggravate (poiché commesse con armi) a pubblico ufficiale al fine di occultare un più grave reato, possesso di oggetti atti offendere e da scasso, rifiuto di fornire le proprie generalità e ricettazione di una Ford Fiesta rubata il 26 agosto nel Bolognese (rinvenuta e sequestrata per rilievi tecnici).

La successiva attività investigativa gli addebita anche il più grave reato di rapina impropria connessa al furto in abitazione e alla successiva resistenza a pubblico ufficiale: gli trovano addosso soldi e oggetti prelevati in una casa, riconosciuti dalla proprietaria.

I carabinieri ieri mattina hanno ritrovato l’auto rubata la sera prima, poi hanno sequestrato 600 euro di dubbia provenienza, un coltello e la spranga in metallo agitata contro i militari. —

F.T.

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