Trasloco forzato per il parroco, il paese protesta

Don Lukinga da Migliarino andrà a vivere a Massa Fiscaglia. Attivata una raccolta firme: «È sempre disponibile ed è amato da tutta la comunità» 

FERRARA. Nella rivoluzione delle parrocchie avvenuta lo scorso agosto (in vigore entro l’inizio di ottobre), un importante cambiamento c’è stato per l’unità pastorale del Comune di Fiscaglia. Il nuovo volto è don Pietro Predonzani (giunge da Codigoro), nominato parroco di Massa Fiscaglia, affianco nell’unità pastorale da don Massimiliano Chioppa e don Lucasi Lukinga. Quest’ultimo, originario della Tanzania, per tutti “Lucas”, è cappellano a Migliaro dal 2009 e parroco di Migliarino dal 2015. Don Lucasi vive negli appartamenti ricavati nella parrocchia, rimessi a nuovo da don Andrea Tosini, parroco di Migliarino dal 1995 appunto fino al 2015.

Lo spostamento. In questi giorni, però, è circolata con insistenza la voce in paese di un trasloco forzato per don Lucasi, dall’appartamento di Migliarino a Massa Fiscaglia, con il nuovo parroco don Pietro che si trasferirà a Migliarino. Immediatamente i fedeli della località fiscagliese hanno protestato, tanto che alcuni cittadini (fra i quali Anna Maria Bianchi, ex sindaco di Massa Fiscaglia e candidata sindaco anche alle ultime elezioni) hanno dato vita ad una raccolta firme, per chiedere all’arcidiocesi la permanenza del prete tanzaniano. «Perché siamo legati a lui - dicono alcuni firmatari di Migliarino -. Non conosciamo il nuovo parroco di Massa, abbiamo assolutamente nulla contro di lui, ma don “Lucas”, come lo chiamiamo qui, si è ambientato benissimo. I fedeli, qui come altrove, non sono più tantissimi, ma sono legati a lui anche quanti non frequentano abitualmente la chiesa. In particolare è amato per la sua grande disponibilità: lui c’è a qualsiasi ora, sia al cellulare che per andare a trovare i malati e gli anziani a casa».


La protesta. Da qui la raccolta firme. «Molti di noi sono indignati per l’accaduto, perché riteniamo non ci sia una spiegazione reale a questa decisione. A Migliarino siamo sicuramente più numerosi, in termini di fedeli, rispetto alle altre località del Comune di Fiscaglia. E - ripetono i firmatari - don “Lucas” per il nostro paese è diventato in breve tempo un punto di riferimento, soprattutto per i più giovani. Pensate che durante la fiera ama andare sulle giostre e tutti i mesi manda i soldi in Tanzania alla madre. È apprezzato per questo e non è un caso che tante famiglie di Migliarino lo invitano regolarmente a pranzo».

Tirata d’orecchi. Nel giro di poche ore la protesta ha raccolto già numerose firme ed è già arrivata anche negli ambienti ecclesiastici cittadini, tanto è vero che lo stesso don Lucasi sarebbe stato richiamato per l’accaduto, anche se l’iniziativa è nata spontaneamente tra i suoi parrocchiani.

Adesso, oltre a continuare a raccogliere firme fra gli abitanti di Migliarino, i promotori sono intenzionati a chiedere aiuto anche al sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi.

Una insolita iniziativa - soprattutto di questi tempi – per una comunità che pur avendo ancora il proprio parroco per celebrare messa, lo vuole anche come concittadino. «Perché è una presenza costante a Migliarino e l’unico che ha dimostrato in questi anni di saper stare assieme ai giovani». —