Chiesa di San Domenico, partono i lavori per la messa in sicurezza

Il ministero assicura: cantiere già la prossima settimana. Ci sono 2,4 milioni per il recupero del complesso. Incognita deterioramento

FERRARA. I soldi per riaprire la chiesa di San Domenico ci sono, garantisce il ministero dei Beni culturali. E sono ormai pronti a partire anche i lavori di somma urgenza per mettere in sicurezza l’edificio prima del restauro vero e proprio, in predicato di partire già la prossima settimana. È quanto emerso dall’incontro in Prefettura tra tutti i soggetti che hanno voce in capitolo nella vicenda, che si è svolto giovedì scorso. Resta da capire in che condizioni si è ridotta la chiesa dopo un anno e mezzo di assoluta precarietà a seguito del crollo parziale del tetto, in particolare dopo il violento temporale di ieri.

Corrado Azzolini, segretario regionale Mibact, ha portato la prima notizia importante: nel Piano degli interventi per la ricostruzione delle opere pubbliche post-sisma della Regione è stata inserita la somma di 2.457.975 euro per il recupero e consolidamento del complesso di via Spadari, che era chiuso appunto dal 2012. Il prefetto Michele Campanaro ha sottolineato «il carattere di urgenza anche per il forte deterioramento dell’immobile» di questi interventi, sollecitando in particolare un’accelerazione della messa in sicurezza, che costa 273mila euro. Si tratta di smontare e collocare in deposito delle opere pittoriche e scultoree mobili, la pulitura e trattamenti del coro, del pulpito e degli arredi lignei, la protezione degli altari di pregio e inamovibili, la puntellatura delle parti compromesse. Azzolini, che rappresenta l’ente attuatore, ha quindi promesso l’apertura dei cantieri di messa in sicurezza già la prossima settimana. —


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